IPFI - Etimologia

ID 
26913 
 
Lemma 
brunonis
   
Descrizione 
(Acianthus, Anthoxanthum/ Hierochloe/ A. antarctica var., Apostasia/ Adactylus, Caladenia/ Elythranthera/ Glossodia, Campanula, Candollea, Centropappus/ Brachyglottis/ Senecio, Cyathea/ Schizocaena, Dolichandrone, Epithema/ Aikinia, Eriocaulon, Guettarda, Hedyotis, Hemidictyum, Humboldtia/ Batschia, Hymenidium/ Hymenolaena/ Ligusticum/ Pleurospermum, Ixora/ Pavetta nome ill., Knoxia/ K. roxburghii var./ Spermacoce, Koniga, Latrobea/ Pultenaea, Mitragyna/ Nauclea, Mostuea, Ophiorrhiza, Parkia, Pavetta, Polygonum, Pseudanthus, Rosa, Sauropus/ Phyllanthus/ Synostemon, Saxifraga, Sonerila/ Cassebeeria, Stylidium, Thismia, Tordylioides/ Heracleum/ Tordyliopsis/ Tordylium, Tripterococcus/ Stackhousia, Tweedia/ Cynanchum/ Gothofreda/ Oxypetalum, Xanthorrhoea) specie dedicate al chirurgo, botanico e naturalista scozzese Robert Brown (1773-1858), a partire dalla forma latinizzata Bruno, -onis. Dopo aver servito come chirurgo militare ed essersi fatto conoscere per le sue ricerche soprattutto sulle crittogame, partecipò come naturalista alla spedizione Flinders (1801-1803), quindi rimase in Australia fino al 1805, visitando anche la Tasmania e raccogliendo oltre 3000 specie. Al rientro in Inghilterra fu assunto come bibliotecario dalla Linnean Society, quindi pubblicò Prodromus Florae Novae Hollandiae et Insulae Van Diemen, la prima opera complessiva sulla flora australiana, che segna anche importanti avanzamenti nella sistematica. Divenne poi anche bibliotecario di Banks, che alla sua morte gli lasciò la biblioteca e l'erbario, a condizione che li trasferisse al British Museum. Nel 1827 cedette al British le collezioni banksiane, dopo aver pattuito che sarebbero state trasferite in un dipartimento sotto la sua direzione; nel 1837, in seguito alla divisione del dipartimento di scienze naturali, divenne il primo curatore del dipartimento di botanica, incarico che mantenne fino alla morte. Fu più volte vicepresidente o presidente della Linnean Society. E’ considerato uno dei più importanti botanici della sua generazione, con contributi alla tassonomia, agli studi sul polline, il nucleo cellulare, la differenza tra angiosperme e gimnosperme. Nel campo della fisica, gli si deve la scoperta del cosiddetto moto browniano
(Tillandsia) in onore dell’illustratore botanico Émile Bruno, che collaborò con Edouard François André per le tavole di Bromeliaceae Andreanae (1889)

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