Etimologia dei nomi botanici e micologici   e corretta accentazione 
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26577 caaguazuensis, e (Chromolaena/ Eupatorium, Clitoria nana var., Coccocypselum condalia var., Cordia, Eriocaulon, Habenaria, Habranthus/ Hyppeastrum/ Zephyranthes, Ilex, Mimosa, Panicum/ Trichanthecium, Rhynchosia, Salvia, Solanum capsicastrum var., Sorocea sylvicola var., Spigelia) specie originarie del Dipartimento di Caaguazù in Paraguay
26578 cabadae (Chrysalidocarpus/ Dypsis) in onore del Dr. Cabada di Cienfuegos (Cuba) che per primo coltivò questa pianta
26579 cabadbarensis, e (Dendrobium/ Ceraia, Mezoneuron) dei dintorni della città di Cabadbaran nella provincia di Agusan del Norte, Filippine
26580 cabagrae (Oncidium) dei dintorni di Cabagra, località nella provincia di Puntarenas, Costa Rica
26581 Caballeria [Myrsinaceae] genere dedicato da Ruiz & Pavon all’avvocato e amministratore spagnolo José Pérez Caballero (1743-1825). Nominato commissario reale per il nuovo Giardino Botanico di Madrid si prodigò nella sua realizzazione, dalla raccolta dei finanziamenti alla organizzazione e supervisione di tutte le opere necessarie, e ne fu nominato primo intendente
26582 caballeroi (Andryala ×, Armeria/ Armeria maritima var., Asteriscus ×, Calamintha, Campanula, Centaurea/ Centaurea antennata subsp./ Centaurea linifolia subsp./ Centaurea linifolia var., Epilobium, Fritillaria, Genista, Genista tricuspidata var., Myosotis, Nepeta, Orchis ×, Pellenis ×, Phillyrea medianifolia subsp., Phlomis/ Phlomis purpurea subsp., Pilosella/ Pilosella tremedalis subsp., Ranunculus, Satureja, Saxifraga/ Saxifraga wilkommiana subsp., Spergularia, Stachys ×, Teucrium) in onore del botanico spagnolo Arturo Caballero y Segares (1877-1950), curatore dell’erbario e poi direttore del Giardino Botanico di Madrid, primo direttore dell’Istituto Botanico Cavanilles e fondatore della rivista Annales del Jardín Botánico de Madrid. Effettuò numerosespedizioni botaniche in Nord Africa e nella penisola, tra le sue opere Flora analitica de España
(Capsicum) in onore del suo raccoglitore, il botanico boliviano Israel Gerardo Vargas Caballero; casualmente è anche un riferimento alla provincia boliviana di Manuel Maria Caballero dove è stata raccolta la maggior parte dei campioni
(Helianthemum ×) con riferimento alla Masia del Caballero, nella provincia di Teruel (Spagna), nei cui pressi è stato raccolto il tipo
(Polygonum) in onore di don Amable Caballero che nel 1880 trovò il tipo nei pressi di Ovalle (Cile)
11295 caballicensis, e (Rosa, Rubus) originario della regione savoiarda del Chiablese o Chablais (in latino Ager caballicensis)
26583 cabanisii (Andropogon/ Andropogon ternarius var., Sorghum) specie dedicata al naturalista e ornitologo tedesco Jean Louis Cabanis (1816-1906) che dal 1839 al 1841 viaggiò in Nord America raccogliendo un gran numero di campioni naturalistici. Successivamente fu assistente e poi direttore del Museo di Storia Naturale di Berlino, ha fondato il Journal für Ornithologie (ora Journal of Ornithology)
26584 cabellensis, e (Piper, Pleurothallis/ Humboltia/ Specklinia/ Sylphia/ Muscarella/ Verapazia) specie originarie dei dintorni di Puerto Cabello importante porto al centro della costa del Venezuela nello stato di Carabobo
26585 cabiesesianus, a, um (Brunfelsia) in onore del Dr. Fernando Cabieses Molina (1920-2009), noto neurochirurgo, etno-farmacologo, autore ed educatore peruviano
26586 Cabomba [Cabombaceae] da cabomba, nome spagnolo di queste piante, probabilmente derivato da quello nativo della zona di ritrovamento in Guiana (Sudamerica)
26587 cabrae (Abutilon/ Abutilon mauritianum var., Antholyza/ Gladiolus, Artanema, Asclepias/ Glossostelma, Berlinia, Calamus/ Eremospatha, Calycobolus, Campylospermum/ Exomicrum/ Ouratea, Clerodendrum, Combretum, Coula/ Coula edulis var., Dimorphochlamys, Eremospatha, Fagara, Ficus, Grumilea/ Psychotria, Haemanthus, Heterosamara/ Polygala, Lactuca/ Launaea, Manotes, Millettia, Monodora, Omphalocarpum, Prevostea, Pterocarpus, Renealmia, Scizoglossum, Turraea, Uvaria) in onore dell’ufficiale belga Alphonse François Edouard Cabra (1862-1932). Raggiunto il grado di capitano fu incaricato di diverse missioni nello Stato Indipendente del Congo, attuale Repubblica Democratica del Congo, di fatto sotto la sovranità di Leopoldo II, per effettuare rilievi topografici anche al fine della delimitazione dei confini con l’Angola e successivamente con il Congo francese. In quest’ultima missione fu accompagnato dalla moglie Berthe Gheude, la prima europea ad attraversare l’Africa da oriente a occidente percorrendo oltre 5000 km. Cabra durante le sue permanenze in Africa non si imitò ai compiti istituzionali, ma effettuò anche indagini naturalistiche e etnografiche e una notevole raccolta di campioni botanici, zoologici e di minerali. Interessanti le sue osservazioni sulle abitudini della popolazione, in particolare sulle condizioni di sfruttamento e sudditanza di donne e bambini, che dimostrano una sensibilità non comune per l’epoca
26588 Cabralea [Meliaceae] in onore del navigatore ed esploratore portoghese Pedro Álvares Cabral (1467-1520). Incaricato dal re del Portogallo di comandare una seconda spedizione, dopo quella di Vasco da Gama, per raggiungere le Indie doppiando il Capo di Buona Speranza, partì da Lisbona, con una flotta di 13 navi. Per evitare le bonacce del golfo di Guinea, o forse volutamente, si spinse verso occidente raggiungendo il 22 aprile del 1500 una terra sconosciuta che credette un’isola, che chiamò Terra Sanctae Crucis, o Ilha da Vera Cruz, e ne prese possesso in nome del re del Portogallo. Per dare la notizia della scoperta inviò una delle navi in Portogallo con animali, oggetti e un legno rosso chiamato pau-brasil, da cui il nome dei nuovi territori, di cui è considerato lo scopritore. Cabral riuscì a terminare la sua missione diplomatico-commerciale raggiungendo l’India, ma con notevole perdita di uomini e navi
26589 cabrerae (Adesmia/ Adesmia candida var., Aristolochia, Aster, Baccharis, Barrosoa/ Eupatorium, Berberis, Calamagrostis/ Deyeuxia, Calandrinia/ Cistanthe, Calea, Cotula, Dasyochloa longiglumis var./ Erioneuron avenaceum var., Dasyphyllum, Dendrophorbium/ Senecio, Dichanthelium/ Panicum, Dicliptera, Dryopteris/ Lastrea, Dyckia, Echinopsis ×/ Trichocereus, Erigeron, Eryngium, Festuca, Gaillardia, Gamochaeta, Gentiana/ Gentianella, Glandularia/ Verbena, Gnaphalium/ Pseudognaphalium, Gongylolepis, Grindelia, Hymenoxys, Hysterionica, Jaborosa, Katinasia/ Nardophyllum, Lantana, Mastigostyla, Mikania, Nassella, Nototriche, Onoseris, Paronychia, Piptochaetium, Porophyllum, Pseudogynoxys, Schinus/ Schinus piliferus var., Sommerfeltia, Tagetes, Verbena, Verbesina, Viguiera) in onore del botanico spagnolo naturalizzato argentino Angel Lulio Cabrera (1908-1999). Professore all’Università Nazionale di La Plata e alla Facoltà di Agronomia di Buenos Aires, profondo conoscitore delle Asteracee del Sudamerica, fondatore della Società Botanica Argentina, direttore di diverse riviste scientifiche, autore di numerose opere di sistematica, fitogeografia e ecologia
(Ardisia, Asplundia, Guzmania, Justicia, Kalbreyeriella, Licania/ Moquilea, Swartzia) in onore del botanico colombiano Isidoro Cabrera-Rodriguez (1922), studioso della flora Colombiana, curatore dell’Herbarium dell’Università di Valle, Cali (Colombia)
(Inga) dedica al raccoglitore Edgar Francisco Cabrera Cano (1957) dell’Università Autonoma dello Yucatan
(Aeonium ×, Leucophae/ Suderitis) in onore del dr. Agustin Cabrera (1878-1961), direttore dell’Istituto Superiore di La Laguna, Tenerife
22883 cabreranus, a, um (Banisteriopsis/ Diplopterys, Eschweilera) in onore del botanico colombiano Isidoro Cabrera-Rodriguez (1922), studioso della flora Colombiana, curatore dell’Herbarium dell’Università di Valle, Cali (Colombia)
(Hieracium) del Viscontato di Cabrera, giurisdizione feudale del Principato di Catalogna a cui si legò nel secolo XI anche quello di Girona (oggi Gerona), una delle località dei primi ritrovamenti
(Lathyrus) in onore del botanico spagnolo naturalizzato argentino Angel Lulio Cabrera (1908-1999). Professore all’Università Nazionale di La Plata e alla Facoltà di Agronomia di Buenos Aires, profondo conoscitore delle Asteracee del Sudamerica, fondatore della Società Botanica Argentina, direttore di diverse riviste scientifiche, autore di numerose opere di sistematica, fitogeografia e ecologia
26590 cabrutae (Catasetum) dei dintorni di Cabruta, città nello stato di Guarico in Venezuela, località dei primi ritrovamenti
828 Cacàbus [Solanaceae] da cacábus marmitta, pentola (dal greco κάκαβος cácabos, stesso significato): oscuro il riferimento alle piante del genere
9858 Cacalia [Asteraceae] dal greco κακαλία cacalía (da κᾰκῶς cacós dannoso, nocivo e dall'avverbio λίαν lían assai, troppo), nome di una pianta di montagna dalle foglie grandi e biancastre descritta da Dioscoride: i commentatori non hanno deciso che pianta sia, ma la descrizione si addice molto bene alla Cacalia alpina, oggi Adenostyles alpina
7817 cacaliaster (Senecio) dal genere Cacalia (vedi) e dal suffisso dispregiativo -aster: falsa Cacalia
20480 cacaliifolius, a, um (Agathyrsus, Doronicum, Mulgedium, Prenanthes, Rumex, Salvia, Senecio, Sonchus) dal genere Cacalia (vedi) e da folium foglia: con foglie simili a quelle di una Cacalia
26591 cacalioides (Cineraria, Cotyledon, Eupatorium, Kleinia, Othonna, Senecio, Tylecodon, Valeriana) dal genere Cacalia (vedi) e dal greco εἶδος eídos aspetto: simile a piante di Cacalia
26592 Cacaliopsis [Asteraceae] dal genere Cacalia (vedi) e dal greco ὄψις opsis somiglianza, aspetto: simile a quel genere
12582 cacao (Quararibea/ Myrodia) dal nome vernacolare cacao cimarron
(Passiflora) l’epiteto fa riferimento alla presenza nella sua zona di origine, già dal XVII secolo, della coltivazione del cacao, con un metodo di coltivazione che non disturbava la vegetazione naturale. La crisi della produzione del cacao ha portato alla introduzione di nuove attività con conseguente distruzione dell’ecosistema. Gli autori hanno scelto questo epiteto nella speranza che in futuro si adottino tecniche di coltivazione meno invasive che permettano di rispettare la biodiversità, come era quella del cacao
(Theobroma) dal nome azteco cacahua(tl) della pianta, tramite lo spagnolo cacao
(Bovista) per il colore della gleba
(Colletotrichum) con riferimento alla pianta ospite, Theobroma cacao
(Ramaria) per l’odore di burro di cacao
26593 cacaoensis, e (Camaridium, Mapinguari/ Maxillaria) da Cerro Cacao, Cordigliera di Guanacaste, Costa Rica, località di ritrovamento del tipo
26594 cacatua (Dendrobium/ Tetrabaculum) da Cacatua, pappagallo con una vistosa cresta erettile: per la forma del fiore che ricorderebbe questo uccello
26595 caccabaria (Orchis/ Anacamptis ×/ × Paludomeulenia) da Heraclea Caccabaria, antico porto romano nella baia di Cavalaire dominata dal Massiccio dei Maures su cui è stato rinvenuto l’ibrido
829 Cáccabus grafia alternativa di Cacabus (vedi)
10958 cacciatoi (Amaranthus) in onore del botanico italiano Alfredo Cacciato (1907-1986) che fu un esperto del genere Amaranthus in Italia
26596 cachemericus, a, um (Oxytropis, Phaca) da Cashmeria, latinizzazione di Kashmir, regione settentrionale del subcontinente indiano divisa fra Cina a NE, Pakistan a NO e India a Sud
26597 cachemirianus, a, um (Aeschynomene, Althaea, Botryolotus/ Melilotoides/ Telis, Callianthemum, Capnoides, Corydalis, Hedysarum/ Hedysarum falconeri var., Herniaria, Malva/ Lavatera, Lavatera turingica var., Melissitus, Nymphaea, Oxytropis, Primula,Trigonella) da Cashmeria, latinizzazione di Kashmir, regione settentrionale del subcontinente indiano divisa fra Cina a NE, Pakistan a NO e India a Sud
26599 cachemiricus, a, um (Aralia, Cephalaria, Chaerophyllum, Dianthus, Draba, Gentiana, Heracleum, Rhamnus, Veronica) da Cashmeria, latinizzazione di Kashmir, regione settentrionale del subcontinente indiano divisa fra Cina a NE, Pakistan a NO e India a Sud
26600 cachroides (Cryptodiscus, Elaeochytris, Eriosynaphe, Ferula, Libanotis, Neocryptodiscus, Peucedanum, Polycyrtus, Prangos, Smyrniopsis) dal genere Cachrys (vedi) e dal greco εἶδος eídos aspetto, sembianza: simile a piante di quel genere
830 Cachrys [Apiaceae] da cáchrys nome dei semi di rosmarino in Plinio (dal greco κάχρυς cáchrys, nome usato da Teofrasto e Dioscoride per ii semi di cancridia, una graminacea simile all'orzo il cui odore ricorda quello del rosmarino)
26601 Cacosmanthus [Sapotaceae] dal greco κάκοσμος cácosmos fetido, puzzolente e da ἄνϑοϛ ánthos fiore: per i fiori maleodoranti caratterizzanti piante di questo genere
26602 Cacosmia [Asteraceae] dal greco κακός cacós cattivo e da ὀσμή osmé odore: per il cattivo odore emanato da piante di questo genere
26604 Cacoucia [Combretaceae] dal nome vernacolare di queste piante in uso presso gli indigeni della Guyana
26603 cacoucia (Terminalia/ Combretum) dal genere Cacoucia (vedi): passaggio da nome generico a epiteto specifico per mutato ordinamento tassonomico
26605 cacozela (Agave) probabilmente dal nome vernacolare di queste piante in uso presso gli indigeni delle Bahamas
26606 cactiformis, e dal genere Cactus (vedi) e da forma forma, aspetto:
(Ceropegia/ Hoodia/ Larryleachia/ Lavrania/ Leachia/ Leachiella/ Stapelia/ Trichocaulon) per l’aspetto che ricorda quello di una cactacea globosa
(Cissus) per i robusti internodi simili a quelli di una cactacea
26607 Cactodendron [Cactaceae] da Cactus (vedi) e dal greco δένδρον déndron albero: cactus dal portamento arboreo
26608 cactorum dei cactus, genitivo plurale del genere Cactus (vedi):
(Galeoglossum) riferimento all'ambiente di crescita di questa orchidea dominato dai cactus colonnari appartenenti al genere Neobuxbaumia (da una relazione dell'Autore)
(Loeflingia squarrosa subsp., Reyesia/ Salpiglossis) per l’ambiente deserticolo dominato da cactacee
(Loranthus) parassita che cresce su cactacee cilene
9829 Cactus [Cactaceae] dal greco κάκτος cáctos cactus, nome citato da Teofrasto per una pianta spinosa che cresceva in Sicilia, una sorta di cardo, e utilizzato da autori antecedenti Linneo per le piante spinose americane e da questi adottato come nome generico
26609 cactus (Euphorbia) dal genere Cactus (vedi): per la somiglianza con piante di quel genere
26610 Cacucia [Combretaceae] grafia alternativa per Cacoucia (vedi)
9244 cacuminicola (Dugandiodendron/ Magnolia/ Magnolia cubensis subsp, Hieracium permaculatum subsp., Macromitrium, Micromeria varia var./ Satureja varia var., Peperomia, Rhynchospora) da cacumen vetta, sommità e da colo abitare: che vegeta ad elevate altitudini
26611 Cadaba [Capparaceae] da قطب kadhab/qataba, nome arabo della Cadaba rotundifolia
8892 cadasonensis, e (Genista) da Cadasone, antico nome d'origine greca della Sardegna secondo testi cinquecenteschi, ma di cui non si trovano riscontri: sardo, originario della Sardegna
26612 cadaverinus, a, um (Cheilymenia, Hyalopeziza, Lachnea, Olla, Polyporus) da cadaverinus color color cadavere: per il colore grigio sporco di questi funghi
26613 Cadellia [Surianaceae] genere dedicato al navigatore ed esploratore scozzese Francis Cadell (1822-1879). Spirito avventuroso e piuttosto controverso, si recò giovanissimo in Cina, poi nel Sudamerica, dove navigò nel Rio delle Amazzoni, e infine in Australia dove intraprese diverse attività commerciali. Per conto del governo coloniale per primo esplorò il fiume Murray, e successivamente i suoi affluenti, aprendo le vie verso l’interno dei territori. Nel 1867 fu incaricato di esplorare i Territori del Nord per individuare un sito per la capitale, visitò Port Darwin e navigò lungo i fiumi Liverpool, Roper e Victoria. Scomparve con la sua nave mentre commerciava perle nelle Indie orientali olandesi, pare ucciso dall’aiutante del cuoco di bordo
21111 Cadetia [Orchidaceae] dedicato alla memoria del chimico, farmacista e scrittore francese Charles-Louis Cadet de Gassicourt (1769-1821). Secondo fonti attendibili figlio illegittimo di Luigi XV, studia giurisprudenza, diventa avvocato e nel contempo frequenta salotti letterari. Aderisce alla rivoluzione, ma ne condanna gli eccessi. Morto il padre putativo, chimico e farmacista, ridotto in bassa fortuna, intraprende gli studi di farmacia ottenendone il diploma e raggiungendo in breve tempo la notorietà. Nominato segretario del Consiglio di Salute Pubblica, dopo l’ascesa di Napoleone ne diventa il primo farmacista e lo segue nelle sue campagne, rientrando alla vita privata dopo la sua caduta. Autore di numerose pubblicazioni, tra cui il Dictionnaire de chimie, in due volumi, che lo rese famoso nel mondo scientifico contemporaneo
26614 Cadia [Fabaceae] da qadhy, nome arabo della Cadia purpurea
11152 cadinensis, e (Alchemilla, Hieracium, Primula) della Val Cadino in Comune di Breno (BS) nei pressi di Passo Crocedomini, località dei primi ritrovamenti
26615 cadiscus (Senecio]) etimologia non riportata dall’autore, secondo alcuni da καδίσκος cadíscos orciolo, urna per le votazioni (diminutivo di κάδος cádos anfora, contenitore per l'acqua o il vino), di non chiaro riferimento. Secondo Georg Christian Wittstein (Etymologisch-botanisches Handwörterbuch, 1856) deriverebbe da κάδος cádos e ἴσκω isko essere simile con riferimento agli acheni striato-solcati che ricordano un barile. Passaggio da nome generico a epiteto specifico per mutato ordinamento tassonomico
26616 cadmicus, a, um (Astragalus, Ranunculus, Salvia, Tragacacantha) da Καδμος Cadmus Cadmo, antico nome greco del monte e del paese di Babadag, nella Turchia sud-occidentale, località dei primi ritrovamenti
12583 caduciflorus, a, um (Anisacanthus/ Schaueria, Banisteria/ Banisteriopsis/ Diplopterys, Cascarilla/ Cascarilla magnifolia var./ Cinchona, Limnochloa, Pitcairnia, Psichotria, Zizania) da caducus caduco e da flos, floris fiore: con fiori caduchi, di breve durata
12584 caducifolius, a, um (Acrobolbus, Anisacanthus/ Jacobinia, Archibaccharis, Casearia, Ceratolejeunea, Cheilolejeunea, Euphorbia, Hypnodendron/ Hypnodendron reinwwardtii subsp.. Larix, Laskeodon, Lejeunea, Liabum/ Sinclaira, Pandaca, Peperomia, Plagiochila, Polygonum, Senecio, Virola) da caducus caduco e da folium foglia: con foglie caduche, decidue, che cadono ogni anno al sopravvenire della stagione sfavorevole (fredda o secca)
9297 caducus, a, um da cado cadere: caduco, di breve durata
(Acacia/ Mimosa, Androsace, Aspidium/ Cyrtomium/ Dryopteris/ Lastrea/ Phanerophlebiopsis/Polystichium/ Polypodium, Cyathea, Ononis, Polystachya, Quercus ×) specie con foglie caduche, decidue, che cadono ogni anno al sopravvenire della stagione sfavorevole (fredda o secca)
(Amsinckia, Celsia, Hyptis, Mesembryanthemum/ Psilocaulon/ Stigmatocarpum, Scirpus) specie annuali
(Arabis) specie biennale o perennante
(Blaeria/ Erica/ Ericoides) per i fiori caduchi, di breve durata
(Carex, Cyperus, Eleocharis/ Scirpus) per le scaglie decidue
(Drosera) per le trappole adesive presenti solo sulle prime poche foglie giovani, assenti in quelle adulte
(Elymus/ Psathyrostachys) per le spighette decidue
(Eriocoma ×/ Oryzopsis ×/ Stipa ×/ × Achenella/ × Eriosella/ × Stiporyzopsis) per le ariste caduche
(Fargesia) per le guaine dei germogli caduche
(Kunzea) per le brattee e bratteole che cadono prima della completa apertura dei fiori
(Phaeocephalum/ Rhynchospora) per la facilità con cui si distaccano le glume (Pholidota) per le brattee floreali precocemente caduche
(Schefflera/ Sciodaphyllum) per le brattee e ligule caduche
(Sedum) specie annuale con foglie che si staccano facilmente e radicano al suolo
(Tetranthera) per le brattee imbricate caduche che coprono le giovani infiorescenze
(Thryptomene) per la precoce caduta delle bratteole dai bocci dei fiori
831 caelátus, a, um ornato, cesellato, intagliato, da caélo cesellare:
  • (Acinodendron/ Melastoma/ Miconia) piante che presentano la pagina superiore della foglia bullato-incisa
    (Agaricus/ Clitopilus/ Gyrophila/ Rhodocybe/ Tricholoma, Aspergillus, Calvatia/ Lycoperdon/ Utraria, Hypoxylon/ Sphaeria, Lecidea/ Psora, Patellaria, Peziza) funghi che presentano una superficie increspata, cesellata
26617 Caelestina [Asteraceae] da caélum cielo: del colore del cielo diurno sereno
832 caelestínus, a, um celestino, di colore che tende al celeste, da caélum cielo:
(Beatonia/ Calydorea/ Ixia/ Marica/ Nemastylis/ Salpingostylis/ Sphenostigma/ Trichonema, Echinospermum, Mertensia/ Mertensia ovata var., Paracaryum, Penstemon) con riferimento al colore dei fiori
(Eriogonum ovalifolium var.) connesso al cielo trattandosi di taxon che cresce ad altitudine elevata, 3300-3600 m, sulla catena montuosa Toquima Range, Nevada (USA)
26618 caelestis, e del cielo (da caélum cielo): celeste, connesso al cielo
(Aechmea/ Hoenbergia/ Hoplophytum/ Ortgiesia, Clitoria, Codonobea/ Didymocarpus/ Henckelia, Crocus/ Crocus biflorus subsp., Gentiana/ Gentiana veitchiorum var., Torenia) per il colore celeste dei fiori
(Conostegia/ Miconia) per la fitta pubescenza di lunghi peli stellati all’apice
(Gagea) per la base del caule verdastro-cerulea
(Ionactis) per l’elevata altitudine, 2000-2100 m, del luogo di origine, Spring Mountains, Nevada (USA)
(Jungermannia/ Solenostoma) per l’elevata altitudine del luogo di origine, ca. 3700 m, in prossimità della cima del Monte Albert Edward, Papua Nuova Guinea
26619 caelicolor (Berberis/ Mahonia) da caélum cielo e da color colore: per il colore ceruleo delle bacche
26620 Caelodepas errata grafia di Koilodepas (vedi)
26621 Caelospermum errata grafia per Coelospermum (vedi)
26623 Caenopteris [Aspleniaceae] dal greco καινός cainós nuovo e da πτέρις ptéris felce: nuovo genere di felci
23619 caerulaceus, a, um (Hieracium) da caeruleum (vedi), epiteto di una specie congenere: simile a quella specie
26624 caerulans tendente al ceruleo, da caeruleus ceruleo:
(Cyphostemma, Sedum) con riferimento alle foglie
(Festuca) per i flosculi ceruleo-ametistini
26625 caeruleatus, a, um colorato di ceruleo, da caeruleus colore ceruleo:
  • (Geranium) riferimento al colore della corolla
  • (Rhodophyllus) riferimento al colore blu cobalto intenso del cappello e blu pallido del gambo da adulto
26626 caeruleimontanus, a, um grafia alternativa per caeruleomontanus (vedi)
833 caeruléipes (Cortinarius) variante ortograficamente scorretta, ma valida, per caerulipes (vedi)
26627 caeruleomontanus, a, um dal latino caeruleus blu e montanus delle montagne, montano
(Draba, Horkelia, Ligusticum, Rosa, Trifolium macrocephalum var.) con riferimento al luogo di origine, gli alti picchi delle Blue Mountains (Oregon-Washington, USA)
(Normeyera/ Pyrus/ Sorbus) con riferimento al luogo di origine, il monte Sinà (blu in slovacco) nel gruppo montuoso dei Nízke Tatry (Slovacchia)
834 caeruleóporus, a, um (Albatrellus/ Neoalbatrellus/ Scutiger, Polyporus) da caerúleus ceruleo e da pórus poro, passaggio: riferimento al colore ceruleo dell'imenio poroso
835 caeruléscens cerulescente, da caerulésco tendente al ceruleo:
(Acacia/ Racosperma) per il colore glauco dei fillodi
(Aechmea/ Hoplophytum/ Lamprococcus, Anacampseros, Arenaria, Babiana, Boea/ Paraboea, Calamintha/ Clinopodium/ Hedeoma/ Obtegomeria/ Satureja, Capsicum, Centaurea, Delphinium, Dicolus, Hypoxis Gentiana, Gladiolus, Helia/ Iribachia/ Lisianthius/ Tetrapollinia, Hibiscus, Ipomoea/ Pharbitis, Justicia, Lappula, Libertia/ Sisyrinchium, Medinilla, Odontoglossum/ Odontoglossum rosii subvar./ Incidium, Onosma, Orobanche, Pitardia, Polygala, Pseudoselago, Ptenandra, Spermacoce, Vanda) per il colore della corolla
(Agave/ Agave lophanta var./ Agave univittata var., Artemisia/ Seriphidium, Astragalus/ Astragalus atropilosulus var., Crataegus, Enneapogon/ Pappophorum, Eucalyptus, Phoradendron) per il colore delle foglie
(Allium, Eryngium) con riferimento al colore dell’infiorescenza
(Alopecurus, Festuca) per le glume cerulescenti
(Andropogon/ Holcus/ Rhaphis, Poa) per il colore delle spighette
(Aspalathus/ Buchenroedera/ Lotononis) per l’apice cerulescente dei petali biancastri
(Aulomyrcia/ Myrcia, Basananthe/ Tryphostemma) per la pagina superiore delle foglie secche cerulescente
(Bellis) per il colore delle ligule
(Campomanesia, Dichanthelium/ Panicum) in riferimento al colore della pianta
(Claoxylon) per l’intenso colore blu delle foglie appassite
(Crucifera/ Noccaea/ Thlaspi) per il colore bluastro delle foglie cauline
(Cylindropuntia/ Opuntia) in riferimento ai fusti
(Decadontia) per il colore dello stilo
(Disemma) per i sepali cerulescenti
(Euphorbia) per la pruina bluastra che ricopre i fusti
(Hypoxis) per il colore blu intenso al centro della corolla
(Manihot/ Jatropha) con riferimento alla pagina inferiore della foglia
(Melampyrum) per le brattee blu-violacee
(Mentha) per il colore di calice e pedicelli a maturità
(Nemastylis/ Nemastylis tenuis var.) per la leggera sfumatura di blu presente a volte sui fiori bianchi
(Palicourea) per il colore dei frutti
(Rosa) per il colore rosso bluastro della corolla
(Syagrus) per il colore da bluastro ad argenteo della pagina inferiore delle foglioline
(Trifolium) con riferimento al colore del calice
(Abrothallus, Arthonia/ Conida) per il colore del micelio
(Agaricus/ Bulbopodium/ Cortinarius/ Gomphos/ Phlegmacium, Dasyscyphus/ Trichopeziza, Hydnum, Lactarius) per il colore del carpoforo
(Buellia, Crocynia/ Lepraria) per il colore del tallo
(Lyophyllum, Morchella) per il colore della carne al taglio
836 caerúleus, a, um ceruleo, il colore del cielo diurno sereno, da caélum cielo:
(Acacallis/ Kochiophyton, Aconitum, Acrocephalus/ Haumaniastrum, Agathyrsus/ Sonchus, Ageratum, Allium, Amaracarpus, Amethystea, Amaryllis/ Habranthus/ Hippeastrum/ Zephyranthes, Andersonia, Andromeda/ Bryanthus/ Erica/ Menziesia/ Phyllodoce, Androstephium, Anemone/ Anemonoides, Anthericum/ Pasithea/ Phalamgium/ Stypandra, Anotis/ Hedyotis/ Houstonia/ Oldenlandia, Anthorrhiza, Arabis/ Turitis, Astragalus, Atractylis, Bakerantha/ Niveophyllum/ Hechtia, Barleria/ Pseudobarleria, Bignonia/ Etorloba/ Jacaranda/ Rafinesquia, Buglossum, Caladenia/ Cyanicula/ Pentisea, Calopogonium/ Cyanostremma/ Stenolobium, Carduncellus/ Carthamodes/ Carthamus/ Kentrophyllum/ Lamottea/ Onobroma, Carduus, Catananche, Chaenostoma/Manulea/ Sphenandra/ Sutera, Charianthus/ Memecylon/ Spathandra, Chirita/ Didymocarpus/ Microchirita/ Roettlera, Chrysanthemoides/ Garuleum/ Osteospermum, Ceanothus, Cerastium/ Malachium/ Moenchia/ Moenchia mantica subsp., Cichorium, Clerodendrum/ Rotheca, Conospermum, Convolvulus/ Ipomoea, Corallophyllum/ Lennoa, Crocus, Cynoglossum, Deinanthe/ Hydrangea, Dianella, Didymocarpus/ Henckelia/ Loxocarpus, Diphaca/ Ormocarpum/ Solulus/ Zygocarpum, Eremophila/ Pholidia, Erigeron, Eryngium, Exacum, Geranium, Gladiolus, Goodenia, Grammocarpus/ Melilotus/ Sertula/ Teliosma/ Telis/ Trifoliastrum/ Trifolium/ Trigonella/ Trigonella melilotus var., Hedyotis/ Metabolos/ Oldenlandia, Hygrophila/ Polyechma, Ionoxalis/ Oxalis, Justicia, Lita/ Voyria, Lithospermum, Lobelia/ Rapuntium, Lomatogonium/ Swertia, Melampyrum, Melanthium, Milletia/ Phaseoloides/ Pongamia, Mimosa, Nemesia, Nepeta, Oreosedum/ Sedum, Otacanthus, Otiophora/ Pentanisia, Ourisianthus, Passiflora, Pentagonanthus/ Raphionacme, Penstemon, Pinguicola, Pelidnia/ Utricularia, Plumbago, Polemonium, Prostanthera, Rhododendron, Setchellanthus, Sisymbrium, Sphenostigma, Streptocarpus, Strongylodon, Tephrosia, Tillandsia, Trachelium, Trigonella, Xiphidium) con riferimento al colore dei fiori
(Aira/ Amblytes/ Cynodon/ Enodium/ Festuca/ Hydrochloa/ Melica/ Molinia/ Poa) per antere e stigmi purpurescenti
(Alpinia, Caprifolium/ Chamaecerasus/ Euchylia/ Isika/ Lonicera/ Xylosteon, Lasianthus, Laurus/ Persea, Palicourea/ Psychotria/ Uragoga, Rubus, Solanum) con riferimento al colore dei frutti
(Betula ×) per il colore verde bluastro delle foglie
(Boehmeria/ Dendrocnide/ Urtica) per i ramoscelli cerulescenti
(Callilepis/ Zoutpansbergia) epiteto assegnato nel 1946 da Hutchinson alla Zoutpansbergia per il colore blu dei fiori del raggio, in realtà nei campioni successivamente esaminati i fiori sono risultati bianchi ad eccezione di stilo e antere di colore rosa
(Calochilus) per la barba del labello di colore blu metallico alla base
(Chrysophyllum, Cynosorus/ Diptychum/ Sesleria) con riferimento alle foglie
(Commiphora) per il colore bluastro della corteccia
(Lupinus) per la corolla essiccata cerulescente
11461 caerulipes (Agaricus, Psilocybe) da caerúleus ceruleo e da pes piede, gambo: col gambo di colore azzurrino
7334 Caesalpinia [Caesalpiniaceae] genere dedicato da Linneo al medico, filosofo, naturalista aretino Andrea Cesalpino (Andreas Caesalpini, 1524/25-1603); laureatosi in medicina a Pisa, dove fu tra l’altro allievo di Luca Ghini, gli succedette come prefetto dell’orto botanico; a Pisa insegnò per 36 anni, prima botanica poi medicina, acquisendo grande fama europea, ma anche attirandosi gelosie e contrasti per il suo deciso aristotelismo; in seguito all’accusa di eresia, lasciò la Toscana e si trasferì a Roma, dove divenne medico personale di Papa Clemente VIII e insegnò medicina alla Sapienza. Le sue opere principali, tutte pubblicate nel periodo pisano, spaziano dalla filosofia alla medicina e alla botanica. In campo medico, anticipò Harvey con i suoi studi sulla circolazione del sangue; in campo botanico, il suo De plantis è considerato l’atto di fondazione della tassonomia, con un primo tentativo di classificazione delle piante di forte impronta aristotelica. (clicca qui per qualche approfondimento sul suo sistema )
837 caesáreus, a, um (Acantholimon/ Armeriastrum, Arctium/ Cousinia, Cynoglossum/ Ervilia/ Ervum/ Vicia, Glechoma/ Nepeta, Silene, Sideritis) dei dintorni di Cesarea, odierna Kayseri (Turchia), capoluogo della provincia romana di Cappadocia, così chiamata in onore dell’imperatore Tiberio
(Bdallophytum/ Sanguisuga) in riferimento al luogo di origine, la Valle del río Cesar, Caribe, Colombia
(Verbascum) dei dintorni dell’antica città romana Caesarea Philippi in Galilea (Parco Nazionale Banyas, Israele)
(Agaricus/ Amanita/ Fungus/ Hypophyllum/ Venenarius/ Volvoamanita, Boletus/ Suillus) dal latino caesareus dei cesari, per le ottime qualità organolettiche di questi funghi
(Trichoderma) gli autori nel protologo riportano “caesareum from Latin, in reference to the long hairs arising from the conidial pustule”, ma forse intendevano caesariatum, dal latino caesariatus, a, um capelluto, ricco di capelli
838 caesariátus, a, um capelluto, dalla folta capigliatura e per estensione dalla folta peluria o anche dal folto fogliame
(Acacia/ Racosperma, Calathea, Clematis, Cuphaea, Dresslerella, Macaranga, Marliera/ Myrcia, Miconia, Ocotea, Oxalis, Stelis) per la folta peluria che ricopre molte parti della pianta
(Bulbophyllum) per rachide e fiori villosi
(Crataegus) per le spine villose
(Diplusodon) per il folto fogliame
(Lepanthes) per i petali fittamente pubescenti
(Stelis) per i sepali fittamente pubescenti
12937 Caesia [Anthericaceae] in onore dello scienziato e naturalista italiano Federico Angelo Cesi, (latinizzato in Fridericus Caesius, 1585-1630), uno dei fondatori dell'Accademia dei Lincei
10365 caesiellus, a, um diminutivo di caesius grigio-azzurro:
(Acacia/ Racosperma) per il colore dei filloidi
(Cardamine, Hieracium) per il colore delle foglie
(Ophrys/ Ophrys bilunulata subsp./ Ophrys fusca subsp.) per il colore della macula
(Agaricus, Cortinarius, Entoloma, Polyporus) per il colore del carpoforo
(Arthonia, Graphis, Lecidea, Leptogium, Parmelia, Rinodina, Verrucaria) per il colore del tallo
26630 caesiglaucus, a, um (Acaena) da caesius azzurrino e da glaucus verde-azzurro: per le foglie grigio-azzurre
22722 caesiifloriformis, e (Hieracium) da caesiiflorum (vedi), epiteto di un'entità congenere, e da forma aspetto, sembianza: simile a quella entità
22721 caesiifloroides (Hieracium) da caesiiflorum (vedi), epiteto di un'entità congenere, e dal greco εἷδος eídos aspetto, sembianza: simile a quella entità
10131 caesiiflorus, a, um (Hieracium) da caesius azzurrino e da flos, floris fiore: con fiori azzurrini
20252 caesiiformis, e (Rubus) da caesius (vedi), epiteto di una specie congenere, e da forma aspetto, sembianza: simile al Rubus caesius
26628 caesiiglaucus, a, um errata grafia per caesioglaucus (vedi)
26636 caesio-cyaneus, a, um errata grafia per caesiocyaneus (vedi)
26631 caesioalbus, a, um da caesius grigio-azzurro e da albus bianco:
(Lecanora, Lepraria/ Crocynia/ Leproloma, Parmelia, Urceolaria) per il colore del tallo
(Patellaria) per il colore del carpoforo
26632 caesiocinereus, a, um da caesius grigio-azzurro e da cinereus color cenere:
(Aspicilia/ Circinaria/ Lecanora/ Pachyospora/ Urceolaria, Lecidea, Lepraria, Malmella/ Pannaria/ Pannaria rubiginosa f.) per il colore del tallo
26633 caesiocoronatus, a, um (Lecidea) da caesius azzurrino e da corona corona: per la presenza di una corona azzurrina
26634 caesiocortinatus, a, um (Phlegmacium/ Cortinarius) da caesius azzurrino e da cortina cortina, tenda: per il colore della cortina imeniale
26635 caesiocyaneus, a, um (Phlegmacium/ Cortinarius) da caesius azzurrino e dal greco κῡάνεος cyáneos turchino scuro: per il colore del cappello e delle lamelle
26637 caesiofuscus, a, um (Acarospora) da caesius azzurrino e da fuscus scuro, bruno: di colore azzurro scuro
26629 caesioglaucus, a, um (Panicum) da caesius azzurrino e da glaucus verde-azzurro: per le foglie grigio-azzurre
8670 caesioides da caesius (vedi) e dal greco εἷδος éídos aspetto:
  • (Allium, Hieracium) simile all'entità congenere avente caesius, a, um come epiteto
  • (Arthropodium) per la forte somiglianza con la Caesia subulata, a parte il colore dei fiori, bianchi invece che blu
22782 caesioprasinus, a, um (Hieracium ssp.) da caesius azzurrino e da prasinus di colore verde porro: di colore verdino tendente al glauco delle foglie
26639 caesiopruinosus, a, um (Anthonia, Aspicilia, Baeomyces, Biatora, Lecidea, Phaeographina, Urceolaria) da caesius azzurrino e da pruinosus coperto di brina: funghi ricoperti da pruina azzurrina
22966 caesiopsis (Hieracium) da caesium (vedi), epiteto di un'entità congenere, e dal greco ὄψις ópsis aspetto, somiglianza: simile a quella entità
26640 caesiorubellus, a, um (Parmelia/ Patellaria/ Lecanora) da caesius azzurrino e da rubellus rossastro: di color azzurrino e rossastro
26641 caesiorufellus, a, um (Lecanora/ Lecidea/ Caloplaca/ Blastenia) da caesius azzurrino e da rufellus rossiccio (vezzeggiativo di rufus rosso): di color azzurrino e un poco rossiccio
26642 caesiorufus, a, um (Biatoria, Blastenia, Caloplaca, Lecanora, Lecidea, Lichen, Placodium, Verrucaria) da caesius azzurrino e da rufus rossastro: di color azzurrino e rossastro
26643 caesiosulphureus, a, um (Lecanora, Peziza, Semilecanora) da caesius azzurrino e da sulfureus giallo zolfo: di color azzurrino e giallastro
839 caésius, a, um da caesius grigio-azzurro:
(Acacia/ Acacia intsia var./ Mimosa, Calamus/ Palmijuncus/ Rotang) per il colore della pagina inferiore delle foglioline
(Acer, Cryptocarya, Dehaasia, Phyllanthus, Rhododendron, Ryparosa, Salix) per il colore della pagina inferiore delle foglie
(Acetosella/ Oxalis, Limonium/ Statice) per il colore della pianta
(Aechmea/ Platyaechmea) per i petali lilla rossastri
(Ainsliaea) per le foglie azzurre o blu porpora
(Allium, Peliosanthes) con riferimento al colore dei fiori
(Aloë ×, Andropogon/ Andropogon schoenanthus var., Cymbopogon/ Cyperus/ Mariscus, Fimbristylis, Haworthia, Oberna/ Silene, Penstemon) per il colore cesio-glauco delle foglie
(Annona) per il colore glauco bluastro dei frutti e della pagina inferiore della foglia
(Antirrhinum/ Linaria, Cissus/ Vitis, Cocoloba, Chondrosea/ Evaiezoa/ Saxifraga/ Saxifraga diapensioides subsp., Hieracium/ Hieracium murorum subsp./ Hieracium vulgatum var., Nototriche, Pachyphytum, Rosa) per il colore delle foglie
(Aralia/ Pentapanax) per la pruina che ricopre rami giovani e piccioli
(Aster/ Leioligo/ Solidago) con riferimento ai fusti
(Benzoin/ Daphnidium/ Laurus/ Lindera, Ocotea, Persea) per il colore glauco della pagina inferiore della foglia
(Calibrachoa/ Petunia) per il colore della foglia e del calice
(Clochilus) per il colore cesio-rossiccio dei peli che coprono buona parte del labello
(Curcuma) per il colore bluastro dell’interno dei tuberi
(Eragrostis) per il colore grigio delle spighette
(Eriocaulon) per il colore grigio scuro dei capolini
(Eucalyptus) per il colore glauco pallido o quasi bianco, di rami, foglie e frutti
(Euphorbia/ Galarhoeus/ Galarhoeus esula f./ Tithymalus) per il colore glauco della pianta
(Friesodielsia/ Oxymitra/ Richella, Monanthotaxis/ Popowia) per il colore cesio-glauco della pagina inferiore della foglia
(Hibiscus) per il colore dei rami
(Mangifera) per il tomento glauco-rossiccio che ricopre l’infiorescenza
(Masdevallia) per il colore glauco con sfumature violacee della foglia (Orobanche/ Kopsia/ Phelipanche/ Phelypaea) per il colore bruno bluastro o violetto del fusto e da bluastro a violetto della corolla
(Pinanga/ Pseudopinanga/ Ptychosperma/ Seaforthia) per il colore viola bluastro della pagina inferiore delle foglioline e del rachide
(Rubus/ Rubus fruticosus var./ Rubus fruticosus subsp./ Rubus polymorphus var./ Selnorition) per il colore dei frutti
(Solanum) per il colore cesio-glauco della pianta
(Tetragonia) per il colore delle foglie “in sicco”

NB: per i colori non siamo responsabili, si riferisce quanto riportato dagli autori
26644 caespititius, a, um da caespes, pitis zolla erbosa:
(Astragalus, Belloa/ Merope/ Mniodes, Cactus/ Mammillaria, Carex, Dupatya/ Paepalanthus, Echinocactus, Helichrysum, Merope, Origanum/ Thymus, Panicum, Ranunculus, Schoenus) con portamento cespitoso, che forma cespi compatti
(Agaricus, Psilocybe) funghi cespitosi, che formano gruppi addensati
840 caespitosus, a, um da caespes zolla erbosa:
  • (Abrotanella, Acetosella, Acrodon, Aegokeras, Agropyron, Agrostis, Allium, Alyssum, Anchusa, Armeria, Artemisia, Aspidistra, Atractylis, Baccharis, Begonia, Brachyclados, Brachypodium, Bulbophyllum, Calandrinia, Calceolaria, Calotis, Campanula, Carex, Catananche, Centella, Cortiella, Colobanthus, Cousinia, Delosperma, Deschampsia, Dianthus, Dudleya, Duvalia, Echinopogon, Edraianthus, Eragrostis, Eremophila, Erica, Erigeron, Eriogonum, Erysimum, Felicia, Fumaria, Gamocarpha, Gazania, Geranium, Glomera, Gomphrena, Grammitis, Heuchera, Hieracium/ Pilosella, Holcus, Hyella, Hypericum, Hypochaeris, Jurinea, Kaemferia, Kleinia, Kohautia, Lampranthus, Lappula, Leontopodium, Licuala, Linanthus, Linum, Lomandra, Lupinus, Luzula, Lysipomia, Marshallia, Mila, Nassella, Nastanthus, Noccaea, Onosma, Oreocarya, Paspalum, Pelargonium, Penstemon, Peperomia, Phlox, Phoenix, Phyllanthus, Pilea, Pilosella, Protea, Restio, Rhododendron, Rindera, Rungia, Sagina, Salvia, Samolus, Saponaria, Saussurea, Scirpus, Sedum, Sporobolus, Stelis, Suaeda, Taraxacum, Trigonitis, Vellozia, Veronica, Vitis, Werneria, Xanthorrhoea) con portamento cespitoso, che forma cespi compatti
    (Agaricus, Alternaria, Beccaria, Boletus, Caloplaca, Capnodium, Cercospora, Clitocybe, Cortinarius, Entoloma, Galera, Hydnum, Hygrocybe, Lepista, Marasmiellus, Psathyrella, Rhodopaxillus, Stereum, Trichophorum, Tulostoma) funghi che formano gruppi addensati
11767 caffer, ra, rum (Aberia/ Dovyalis, Acacia/ Mimosa/ Senegalia, Adenostemma, Afrohybanthus/ Calceolaria/ Hybanthus/ Ionidium/ Pigea, Afrosciadium/ Annesorhiza/ Peucedanum/ Seseli, Agrimonia, Anapalina/ Chasmanthe/ Petamenes/ Tritoniopsis, Anemone/ Knowltonia/ Pulsatilla, Angraecopsis/ Angraecum/ Diaphananthe/ Margelliantha/ Mystacidium/ Rhipidoglossum, Anisum/ Pimpinella, Annesorhiza/ Krubera/ Stenosemis, Arnica, Augustia/ Begonia, Australina/ Didymodoxa/ Urtica, Avena/ Avenastrum, Barringtonia, Berrebera, Berkheya, Bilabrella/ Habenaria, Boscia, Brachystelma/ Ceropegia/ Tapeinostelma, Butonica, Campanoxis/ Wahlenbergia, Caroxylon/ Salsola, Chamarea, Citrullus, Claytonia/ Portulaca/ Talinum, Combretum/ Dodonaea, Corallodendron/ Duchassaingia/ Erythrina, Cordia/ Gerascanthus/ Lithocardium, Crassula/ Sedum, Crateva, Crinum, Cucurbita, Cycas/ Encephalartos/ Zamia, Cyperus, Desmonema/ Hyalosepalum/ Tinospora, Dichrostachys, Diplostylis, Disa, Erica/ Ericoides, Erythroxylum, Eulophia, Excoecaria, Ficus/ Urostigma, Geraniospermum/ Pelargonium, Polyactium, Geranium, Gnaphalium, Gnidia/ Lasiosiphon, Grewia/ Vincentia, Graphorkis, Grona/ Meibona/ Nicolsonia, Guatteria/ Monanthotaxis/ Popowia/ Unona, Harpephyllum/ Odina/ Tapirira, Hedyotis, Hermbstaedtia/ Lestibudesia, Hydrocotyle, Inga, Ixora/ Pavetta, Jubaeopsis, Juncus, Kaukenia/ Mimusops, Laportea, Lasiosiphon, Lippia, Lotodes/ Otholobium/ Psoralea, Melandrium/ Silene, Mercurialis, Microchloa, Millettia, Odina/ Harpephyllum/ Tapiria, Ildenlandia, Ophrys/ Pterygodium, Pachystigma/ Vangueria, Phaseolus, Poupartia/ Sclerocarya/ Sclerocarya birrea subsp., Protea/ Scolymocephalus, Rauvolfia, Sida, Sphaerocodon/ Tylophora/ Vincetoxicum, Stachys, Stenosemis, Thalictrum, Uva/ Uvaria, Ximenia) da Cafreria, paese dei Cafri (dall'arabo kafir miscredente) nome dato dai geografi musulmani del XVII secolo alla regione africana a sud dell’equatore, poi nome riservato alla Cafreria inglese, attualmente inclusa nella Provincia del Capo: per estensione originario dell'Africa meridionale
12585 caffrorum (Adiantum/ Anemia/ Cheilanthes/ Colina/ Lonchitis/ Mohria/ Polypodium, Aster/ Felicia/ Microglossa, Bryodesma/ Selaginella/ Selaginella rupestris f., Ceropegia, Citrullus/ Citrullus vulgaris var., Erica, Holcus/ Panicum/ Sorghum, Melica, Rubus) dei Caffri (dall'arabo kafir miscredente), popolazione abitante la Cafreria, nome dato dai geografi musulmani del XVII secolo alla regione africana a sud dell’equatore, poi nome riservato alla Cafreria inglese, attualmente inclusa nella Provincia del Capo: per estensione originario dell'Africa meridionale
9584 caflischii (Carduus ×, Carex ×, Rubus/ Rubus macrostachys subsp., Viola) in onore del botanico tedesco Jakob Friedrich Caflisch (1817-1882). Responsabile delle collezioni botaniche del Museo di Scienze Naturali e cofondatore della Società di Storia Naturale di Augsburg (Augusta) in Baviera. Autore di Uebersicht der flora von Augsburg, Beiträge zur Flora von Augsburg, Excursions-Flora für das südöstliche Deutschland
26645 cahum (Furcraea) dal nome vernacolare locale di queste piante nel Messico meridionale
26646 Cailliea [Fabaceae] genere dedicato all'esploratore francese René Caillié (1799-1838), primo europeo a visitare nell’aprile del 1828 la mitica Timbuctù nel Mali ritornandone vivo per poterlo raccontare. Il diario del suo viaggio fu pubblicato in tre volumi nel 1830 col titolo Journal d'un voyage à Temboctou et à Jenné dans l'Afrique Centrale. La minuziosa descrizione dei luoghi visitati fu di grande aiuto per i viaggiatori che lo seguirono
26974 caimito (Achras/ Caleatia/ Guapeba/ Labatia/ Lucuma/ Pouteria) nome vernacolare in uso presso le popolazioni peruviane delle pendici andine nelle regioni di Pasco e Huánuco
26647 caineanus, a, um (Browningia/ Castellanosia, Echinopsis/ Lobivia, Parodia, Rebutia/ Sulcorebutia/ Weingartia) piante originarie della Valle de Río Caine nei pressi della città di Potosì in Bolivia
26648 cainii (Calamagrostis) in onore del botanico statunitense Stanley Adair Cain (1902-1995). Professore associato di botanica all’Università del Tenneessee, ordinario all’Università del Michigan ed emerito all’Università della California, è stato un pioniere degli studi ambientali ed ecologici. Autore di numerose pubblicazioni, tra cui Foundations of Plant Geography (1944)
26649 cainito (Chrysophyllum) dal nome vernacolare di questa entità in uso presso le Indie Occidentali
13054 Caiophora [Loasaceae] dal greco καίω caío incendiare, ardere e da φορέω phoréo portare: che reca bruciore, per la presenza di peli urticanti su foglie e steli
10871 cairicus, a, um (Anthemis, Convolvulus/ Ipomoea, Pinus) originario dei pressi de Il Cairo, la capitale dell'Egitto
26651 cairnsianus, a, um
  • (Cycas) in onore di Sir William Wellington Cairns (1828-1888), amministratore coloniale britannico che ha ricoperto vari incarichi a Ceylon, Malacca, Saint Kitts, Honduras e per poche settimane Trinidad. Trasferito in Australia per problemi di salute, fu nominato Governatore del Queensland, carica che mantenne dal 1875 al 1877. Ha preso il suo nome la città di Cairns, sulla costa nord-orientale del Queensland, fondata col suo porto nel 1876 in una posizione strategica dal punto di vista commerciale
    (Caladenia/ Calonema/ Calonemorchis/ Jonesopsis/ Phlebochilus) in onore di Adam Cairns che raccolse l'olotipo
26650 cairnsii (Ficus) dei dintorni di Cairns, Queensland (Australia)
26652 caiuia (Miconia) dal nome vernacolare utilizzato dalla popolazione dello stato di Alagoas in Brasile (probabilmente derivato dalla lingua Tupi caá-yuá che significa dalla foresta o che vive nella foresta)
26653 cajalbanensis, e (Agave, Ayenia, Encyclia, Guapira, Malpighia, Miconia, Oxalis) originario della Sierra de Cajálbana nell'Isola di Cuba
26655 Cajan [Fabaceae] nomen illeg., sinonimo di Cajanus (vedi)
26654 cajan
  • (Cytisus) dal genere Cajan (vedi): passaggio da nome generico a epiteto specifico per mutato ordinamento tassonomico
  • (Cajan, Cajanus) epiteto rafforzativo del nome generico
26657 cajanifolius, a, um (Cajanus/ Atylosia/ Cantharospermum, Clitoria, Crotalaria, Desmodium/ Hedysarum/ Meibomia, Oxalis, Pearsonia/ Phaenohoffmannia/ Pleiospora, Psoralea ) dal genere Cajanus (vedi) e da folium foglia: con foglie simili alle di piante di quel genere
26658 cajanoides (Atylosia, Eriosema/ Rhynchosia, Glicine) dal genere Cajanus (vedi) e dal greco εἶδος éidos aspetto sembianza: simile a piante di quel genere
26656 Cajanus [Fabaceae] dal nome vernacolare malese katjang che significa fagiolo
26659 cajasensis, e (Aylostera, Echinopsis, Rebutia) originario della località di Cajas, provincia di Mendez, Dipartimento di Tarija in Bolivia
(Puya) originaria del Parque Nacional Cajas, Azuay, Ecuador
13656 Cajophora variante grafica invalida di Caiophora (vedi)
841 Cakile [Brassicaceae] secondo alcuni autori deriverebbe da kakeleh, qaqila o qāqullā , nome di queste piante in arabo
26660 cakilefolius, a, um (Othonna, Senecio, Ursinia) dal genere Cakile (vedi) e da folium foglia: con foglie simili a quelle di piante di quel genere
26661 calaba (Calophyllum) dal nome vernacolare utilizzato nelle Indie occidentali per queste piante
9064 calabrellus, a, um (Soldanella) diminutivo di calabrus calabrese (vedi): endemismo calabro di piccole dimensioni
6489 calabricus, a, um (Anthemis/ Anthemis cretica subsp., Asperula/ Ernodea/ Plocama/ Putoria, Astragalus/ Astragalus siculus subsp./ Tragacantha, Cardamine, Carduus ×, Chaerophyllum/ Chaerophyllum hirsutum var., Epipactis, Euphorbia, Festuca/ Leucopoa, Hieracium, Hypericum, Onobrychis, Ophrys ×, Pinus/ Pinus laricio subsp./ Pinus laricio var./ Pinus nigra var., Plantago, Quercus, Rhaponticoides, Rosa, Saponaria, Sesleria/ Sesleria tenuifolia var., Silene, Taraxacum, Thalictrum/ Tripterium, Trifolium, Valeriana, Verbascum) della Calabria, luogo dei primi ritrovamenti, che nel latino medievale e botanico designa la regione italiana che porta questo nome. Il nome attuale di Calabria iniziò ad essere utilizzato al posto di Bruzio (terra dei Bruzi, Bruttium o Brutium) intorno al VII secolo, quando sotto la dominazione bizantina fu unita alla Penisola Salentina, chiamata in epoca classica Calabria. Dopo che i bizantini persero il Salento, sotto l’avanzare dei Longobardi, il nome rimase a designare solo l’estremità meridionale della Penisola Italiana, tra Tirreno e Ionio.
7594 calabrus, a, um (Aegonychon/ Buglossoides/ Lithodora/ Lithospermum, Allium/ Allium carinatum var./ Allium pulchellum var., Asperula/ Cynanchica aristata subsp., Astracantha parnassia subsp./ Astragalus/ Astragalus parnassia subsp./ Astragalus siculus var., Centaurea, Gnaphalium, Hieracium/ Pilosella, Iris/ Iris × germanica var., Limonium, Linum, Luzula/ Luzula campestris var./ Luzula erecta var./ Luzula multiflora subsp./ Luzula multiflora var., Potentilla/ Potentilla argentea subsp./ Potentilla argentea var., Potentilla, Sedum, Silene, Ranunculus, Thalictrum, Viola/ Viola aethnensis subsp./ Viola gracilis var.) calabro, calabrese, da Calabria, luogo dei primi ritrovamenti, che nel latino medievale e botanico designa la regione italiana che porta questo nome. Il nome attuale di Calabria iniziò ad essere utilizzato al posto di Bruzio (terra dei Bruzi, Bruttium o Brutium) intorno al VII secolo, quando sotto la dominazione bizantina fu unita alla Penisola Salentina, chiamata in epoca classica Calabria. Dopo che i bizantini persero il Salento, sotto l’avanzare dei Longobardi, il nome rimase a designare solo l’estremità meridionale della Penisola Italiana, tra Tirreno e Ionio
11528 calaburus, a, um (Muntingia) dal nome vernacolare di queste piante in uso nelle Indie occidentali
26663 Calacanthus [Acanthaceae] dal greco καλός calόs bello e dal genere Acanthus (vedi): genere affine a quello di particolare bellezza
26664 Caladenia [Orchidaceae] dal greco καλός calόs bello e da ἀδήν -ένος adén -énos ghiandola: riferimento al rigonfiamento glandolare del labello
26665 Caladeniastrum [Orchidaceae] dal genere Caladenia (vedi) e dal greco ἄστρον astron astro, stella, per la forma del fiore
26666 Caladiopsis [Araceae] dal genere Caladium (vedi) e dal greco ὄψις ópsis aspetto: simile a quel genere
11932 Caladium [Araceae] da kaladì/kelady, nome vernacolare malese di piante di questo genere
842 Calamagrostis [Poaceae] etimologia non riportata dall’autore, secondo l’ipotesi più accreditata deriverebbe dal greco καλαμάγρωστις calamágrōstis, nome citato da Dioscoride per una pianta non bene identificata, da κάλαμος cálamos canna e ἄγρωστις ágrōstis (vedi) gramigna
11462 calamagrostis (Achnatherum/ Agrostis/ Arundo/ Lasiagrostis/ Stipa, Calamagrostis, Streptachne) dal genere Calamagrostis (vedi): passaggio da nome generico a epiteto specifico per mutato ordinamento tassonomico
11897 Calamaria [Isoetaceae] da calamus canna (dal greco κάλαμος cálamos canna): assomigliante a una canna
26667 calamicola (Arthonia, Cercospora, Diplodia, Favolaschia, Mollisia, Nectria, Oxidothis) dal genere Calamus (vedi) e da colo abitare: funghi che si trovano su un substrato di foglie di specie appartenenti al genere Calamus
26668 calamifolius, a, um (Acacia, Acronia, Anomatheca, Eria, Guzmania, Pinalia, Pleurothallis, Racosperma, Senecio, Tillandsia) da calamus canna e da folium foglia: con foglie simili a quele di una canna
26669 calamiformis, e da calamus canna e da forma forma, aspetto: simile a una canna
  • (Cylindrophyllum/ Mesembryanthemum) per le foglie strette e cilindriche come canne
    (Dendrobium/ Dochrillia) per i lunghi e sottili fusti simili a canne
    (Erica, Euphorbia/ Tirucalia, Rhipsalis) per i rami che assomigliano a canne
8169 Calamintha [Lamiaceae] al greco καλαμίνθη calaminthē nome di una pianta aromatica citata da Teofrasto. Di etimologia oscura, la derivazione da καλός calόs bello e da μίνθᾰ míntha menta viene considerata da molti autori piuttosto semplicistica e non documentata
12586 calamintha (Calamintha/ Clinopodium/ Melissa/ Satureja/ Thymus, Nepeta) dal genere Calamintha (vedi): passaggio da nome generico a epiteto specifico per mutato ordinamento tassonomico
26670 calaminthaefolius, a, um grafia alternativa per calaminthifolius, a, um (vedi)
17966 calaminthifolius, a, um (Ageratina/ Eupatorium/ Kyrstenia, Blepharis, Campanula, Cuphea, Edraianthus, Mentha, Salvia, Sonerila)dal genere Calamintha (vedi) e da folium foglia: con foglie simili a quelle di piante di quel genere
17967 calaminthoides (Coleus/ Solenostemom, Hypoestes, Mentha ×, Micromeria, Nepeta, Orthosiphon, Stenogyne, Thymus) dal genere Calamintha (vedi) e dal greco εἶδος eidos aspetto, sembianza: simile a piante di quel genere
843 calamistrátus, a, um arricciato, da calamístrum, strumento utilizzato nell'antica Roma per arricciare i capelli:
(Acacia) per i rami e ramoscelli sottili e angolosi
(Astragalus) per i peli arricciati sulla pagina superiore della foglia
(Crinum) per le lunghe foglie ondulate e ritorte
(Pelargonium ×) per i lobi delle foglie ondulato-crespati
(Piper) per i peli crespi su entrambi i lati della foglia
(Uvaria) per i frutti ricoperti da lamelle larghe alla base e sottili e ritorte all’apice
(Agaricus/ Inocybe/ Inosperma) per le squame ricurve sul carpoforo
(Borrera) per le lacinie ritorte del tallo
26671 Calamophyllum [Aizoaceae] dal greco κάλαμος cálamos canna e da φύλλον phýllon foglia: per le foglie cilindriche, allungate e sottili
844 calamus Passaggio da nome generico a epiteto specifico per mutato ordinamento tassonomico
(Acorus) dal genere Calamus [Acoraceae] nom. illeg.
(Rotanga) dal genere Calamus [Arecaceae]
12587 Calamus [Arecaceae] da calamus canna (dal greco κάλαμος cálamos, che richiama il mito di Calamos che annegò nel fiume Meandro e fu trasformato in una canna): per la somiglianza dei fusti sottili delle palme rattan (Calamus rotang) con le canne di bambù
12588 Calandrinia [Portulacaceae] in onore dello scienziato svizzero Jean Louis Calandrini (1703-1758). Matematico e consigliere di stato, grande sostenitore delle teorie di Newton, a lui si deve l’edizione dei suoi Principia pubblicata a Ginevra in tre volumi (1739, 1740 e 1742) e sono sue la maggior parte delle annotazioni, anche se ufficialmente attribuite a Thomas Le Sueur e François Jacquier. Scrisse Theses de vegetatione et generatione plantarum, che Kunth cita nel dedicare alla sua memoria il genere Calandrinia
10263 calandrinianus, a, um (Bellevalia /Leopoldia/ Muscari) in onore del botanico italiano Filippo Calandrini (1818-1867). Professore di botanica all’Istituto Agrario di Firenze, profondo conoscitore della flora toscana, collaborò con gli Orti Botanici di Padova, Siena, Milano e Firenze
26672 calandrus, a, um (Mesembryanthemum/ Leipoldtia) dal greco καλός calόs bello e da ἀνήρ, ἀνδρός anér, andrόs maschio, elemento maschile: con stami dal bell'aspetto
26673 Calanthe [Orchidaceae] dal greco καλός calόs bello e da ἄνϑοϛ ánthos fiore: genere con piante dai bei fiori
26674 Calanthea [Capparaceae] dal greco καλός calόs bello e da ἄνϑοϛ ánthos fiore: genere con piante dai bei fiori
26675 Calanthidium [Orchidaceae] dal genere Calanthe (vedi) e dal suffisso diminutivo latino -idium: genere affine a quello, ma di dimensioni ridotte
26676 Calanthus [Gesneriaceae] dal greco καλός calόs bello e da ἄνϑοϛ ánthos fiore: genere con piante dai bei fiori
26677 calanthus, a, um (Acacia/ Racosperma, Aerangis/ Angraecum, Aeschynanthus, Ajuga/ Ajuga ovalifolia var., Assonia/ Dombeya, Besleria, Campylospermum/ Ouratea, Chloraea, Cleistes/ Pogonia, Cnestis, Coccinia, Crocus, Cypripedium ×, Dracocephalum, Epidendrum, Eragrostis, Eulophia/ Lissochilus, Gagea, Geranium, Heteranthocidium/ Oncidium, Inga, Ipomoea, Juncellus, Lastreopsis/ Nephrodium/ Parapolystichum, Maerua, Maxillaria, Momordica, Opuntia, Palicourea, Phaleria, Platystele, Posoqueria, Qualea, Rosa, Siparuna/ Siparuna riparia var., Sorindeia, Sphenostylis, Stelis, Strychnos, Taraxacum) dal greco καλός calόs bello e da ἄνϑοϛ ánthos fiore: specie caratterizzate dalla bellezza dei fiori
26678 calapparius, a, um (Actinorhytis/ Areca/ Pinanga/ Ptychosperma/ Seaforthia) da kalapa o kelapa, nome malese della noce di cocco: per la somiglianza di questa palma con quella del cocco
(Calamus/ Daemonorops/ Palmjuncus) dal nome malese rottan kalappa o rottang kelapa
14094 Calathea [[Marantaceae] da calathus cestello, paniere (dal greco κάλᾰϑος cálathos): perché gli indios del Sudamerica utilizzavano le foglie di piante di questo genere per intrecciare canestri
845 Calathélla [[Tricholomataceae] da calathus cestello, paniere (dal greco κάλᾰϑος cálathos): per la forma a coppa del carpoforo
26679 calathiformis, e da calathus cestello, paniere (dal greco κάλᾰϑος cálathos) e da forma forma, aspetto:
(Castanopsis/ Lithocarpus/ Pasania/ Quercus/Synaedrys) per la cupola che non racchiude completamente la ghianda e non si rompe mai per liberarla
(Ismene/ Pancratium) per la forma della corona
(Trichodesma) per il calice che si accresce notevolmente in frutto
(Astrochapsa/ Chapsa/ Leptotrema/ Thelotrema) per la forma del tallo
(Ceutospora) per la forma del peritecio
846 Calathíscus [Phallaceae] diminutivo di calathus cestello, paniere (dal greco κάλᾰϑος cálathos): per la forma del ricettacolo
847 cálathus (Agaricus/ Clytocybe/ Lepista/ Rhodopaxillus) da calathus cestello, paniere (dal greco κάλᾰϑος cálathos): per la forma del cappello
(Ophiobolus) per la forma del peritecio
26680 Calawaya [Orchidaceae] genere dedicato al Dr. Calaway Homer Dodson (1928-2020), eminente studioso statunitense di orchidee neotropicali. Ha effettuato numerosi viaggi di studio nell’America del sud scoprendo nuove specie di orchidee. Dopo aver lavorato all’università di Miami è stato nominato direttore dei Marie Selby Botanical Gardens di Sarasota (Florida) e successivamente della Rio Palenque Field Station in Ecuador dove si è trasferito per studiare le orchidee andine. Autore di numerose pubblicazioni, tra cui Clasificación de Maxillariae, in collaborazione con Robert Dressler, Biology of orchids, e Native Ecuadorian Orchids
26681 calcairophilus, a, um (Aloë, Guillauminia) dal francese calcaire calcare e dal greco φιλος philos amico: che predilige substrati calcarei
848 calcarae (Statice/ Limonium, Ranunculus) specie dedicate al naturalista palermitano Pietro Calcara (1819-1854)
849 calcarátus, a, um da cálcar, calcáris sperone, dotato di sperone:
(Acacia/ Racosperma) per le stipole spinescenti ricurve
(Acer) per la samara solitaria con una sorta di sperone, traccia di quella abortita
(Achyronia/ Aspalathus) per il rigido sperone in corrispondenza delle cicatrici fogliari
(Alloplectus/ Besleria/ Gasteranthus, Ceratanthus/ Hemsleia/ Platostoma/ Plectranthus, Codonanthe/ Codonanthopsis/ Nematanthus, Goodenia/ Picrophyta, Ionacanthus/ Mellera, Lonicera, Mnemion/ Viola, Origanum, Platostoma, Reldia, Scutellaria, Stylidium, Trapaeolum) per lo sperone alla base della corolla
(Alpinia/ Languas/ Renealmia) per il nettario oblungo
(Amomum/ Meistera) per lo sperone all’apice del calice tubolare
(Aceras/ Himantoglossum/ Himantoglossum caprinum subsp./ Himantoglossum captinum var./ Himantoglossum hircinum subsp./ Himantoglossum hircinum subsp./ Loroglossum/ Loroglossum caprinum var. Loroglossum hicinum var., Amphorkis/ Barlaea/ Cynorkis, Appendicula/ Podochilus, Arachnis/ Armodorum,Biermannia, Bifrenaria/ Lycaste, Centrognium/ Collea/ Eltroplectris/ Neottia/ Pelexia/ Spiranthes/ Stenorrhynchos, Cephalanthera, Ceratostylis, Cheirostylis, Coelogyne, Cryptocentrum/ Maxillaria/ Pittierella, Cymbidium/ Eulophia/ Oeceoclades, Dendrobium, Glossula/ Habenaria/ Peristylus, Masdevallia, Pabstiella/ Pleurothallis/ Specklinia, Schizochilus, Taeniophyllum, Trichoglottis, Wullschlaegelia) per lo sperone alla base del labello
(Annona/ Rollinia) per i petali esterni che si proiettano come speroni
(Arthrostemma/ Monochaetum, Blakea/ Topobea, Christisonia, Desmoscelis/ Lasiandra, Gladiolus) per le antere dotate di sperone
(Bassia/ Sclerolaena) per i due corti speroni alla base del frutto
(Campanula) per le appendici subulate delle lacinie del calice
(Cereus/ Selenicereus/ Hylocereus) per i lobi dello stelo che somigliano a speroni
(Cuphea) per lo sperone alla base del calice
(Dahlstedtia/ Lonchocarpus) per il pronunciato sperone cavo nelle carene (Digitaria) per lo sperone alla base della gluma superiore
(Disporum/ Uvularia) per i tepali provvisti di sperone alla base
(Drimia/ Geschollia/ Ornithogalum/ Urginea, Piper) con riferimento alle brattee floreali
(Erisma/ Qualea) per il calice provvisto di sperone
(Euphorbia/ Pedilanthus) per i ciazi con speroni prominenti
(Justicia/ Rhinacanthus) per il labro superiore lineare subulato
(Miconia/ Tessmannianthus) per l’apice della foglia bruscamente appuntita
(Lagoa/ Metastelma/ Petalostelma/ Zygostelma, Matelea/ Vincetoxicum) per i lobi della corona staminale simili a speroni
(Myrsine/ Rapanea) per i lobi sui rami simili a speroni
(Nemacladus) per i due petali inferiori uniti alla base che formano uno sperone nettarifero
(Nemesia) per lo sperone nel labro inferiore
(Phylica) per l’apice dei petali
(Psittacanthus) per il margine interno dei petali dotato di uno sperone triangolare vicino l’apice
(Stigmaphyllon) per le auricole simili a speroni alla base delle foglie (Vanhouttea) l’autore (Lemaire) riferisce nel protologo della presenza sul tubo corollino in posizione variabile di uno sperone più o meno visibile, a volte inesistente. Si sospetta che la specie sia stata descritta sulla base di un fiore aberrante, dato che di tale sperone non c’è traccia nei fiori

da calx, calcis calce, calcareo, ricco di carbonato di calcio
(Boraginella/ Trichodesma) per le setole inserite su tubercoli calcarei
7816 calcareus, a, um da calx, calcis calcio: per l'ambiente di crescita costituito da substrato calcareo, alcalino
(Adenocalymma, Adiantum/ Adiantum caudatum var., Albizia, Allium, Ampelocalamus/ Hsuehochloa, Anabasis/ Esfandiari, Anchusa, Andrachne/ Leptopus, Anoectochilus, Anthemis/ Archanthemis, Arisaema, Aspalathus, Aspidium/ Dryopteris/ Sagenia/ Tectaria, Aster/ Olearia/ Walsholaria, Astragalus, Begonia, Boechera, Brahea, Brassaiopsis, Breynia/ Sauropus, Buxus, Calligonum ×, Camchaya/ Koyamasia/ Vernonia, Carduus/ Cirsium/ Cnicus, Centaurea, Cephalaria, Cestichis/ Liparis, Chamaecytisus/ Cytisus austriacus var./ Cytisus pygmaeus var./ Cytisus supinus f./ Cytisus supinus var., Cleistogenes, Cnidoscolus, Codonoboea/ Didymocarpus/ Henckelia, Corydalis/ Corydalis alpestris var., Cotula/ Leptinella, Crassula, Crepidium/ Malaxis/ Microstylis, Croton, Cymopterus/ Cymopterus terebinthinus var./ Pteryxia terebinthina var., Dendrolirium/ Eria, Drosanthemum, Elaeagnus, Elatostema, Embelia, Eriogonum/ Eriogonum ochrocephalum subsp./ Eriogonum ochrocephalum var., Eriospermum, Ferula, Festuca, Firmiana, Galium, Gentiana/ Gentianella, Goniothalamus, Gunniopsis, Heliotropium/ Sericostoma, Heracleum/ Pastinaca, Hieracium, Jasminum, Jatropha, Jurinea, Klasea/ Serratula, Laobambos, Lepturus, Lightfootia/ Wahlenbergia, Liparis, Lobelia, Maesa, Mesembryanthemum/ Titanopsis, Mimosa, Mitrephora, Neonauclea, Oberonia, Pandaca/ Tabernaemontana, Papaver, Penstemon, Pentzia, Phoebe, Planchonella/ Pouteria/ Sideroxylon, Polygala/ Polygala amara var., Pteris ×, Ranunculus, Rhinanthus, Ruschia, Rosa, Rubus, Ruschia, Sempervivum/ Srmpervivum tectoruma var., Sphaeranthus, Stachyurus, Taraxacum, Thymus, Titanopsis, Tulbaghia, Viola, Woodsia/ Woodsia ilvensis var.)
26682 calcaricola da calx, calcis calcio e da colo risiedere, abitare:
  • (Hieracium) per l'ambiente di crescita costituito da substrato calcareo, alcalino
  • (Discothecium, Endococcus, Microthelia, Tichothecium, Verrucaria) funghi che crescono in ambiente calcareo
26683 calcaricus, a, um (Phemeranthus, Talinum, Trifolium) da calx, calcis calcio: per il substrato preferito, su affioramenti calcarei
850 calcáris (Inocybe) probabile riferimento al substrato calcareo che caratterizza l'ambiente di crescita del fungo
10617 calcarius, a, um da calx, calcis calce, attinente al calcare:
  • (Centella, Corytholoma, Oxalis, Rechsteineria, Senecio, Sesleria) probabile riferimento al substrato calcareo che caratterizza l'ambiente di crescita della pianta
  • da cálcar, calcaris sperone, per lo sperone alla base del labello:
    (Dendrobium/ Dendrobium brevicaule subsp., Pedilonum)
26684 Calcearia [Orchidaceae] da cálceus scarpa: per la forma del labello
851 calceátus, a, um calzatura, da cálceo calzare, mettere le scarpe:
(Aa/ Altensteinia, Coelogyne, Pholidota, Satyrium) per il labello a forma di scarpa
(Agaricus/ Fungus/ Geophila/ Stropharia, Mycena) fornito di scarpa, in riferimento alla base
10289 calcedonicus, a, um grafia errata per chalcedonicus (vedi)
26685 calceiformis, e da calcéus scarpa e da forma aspetto, a forma di scarpa:
(Aristolochia/ Aristolochia oblongata subsp.) per la forma del calice con il labello
(Ceratostylis, Chitonanthera/ Octarrhena) per la forma dell’apice del labello
(Pandanus) per la forma della spata floreale
852 Calceolaria [Scrophulariaceae] da calceolus, scarpetta, pantofola: per la forma del labro inferiore a forma di pantofola
853 calceolária, calceoláriae, calceolárium, a, um da calcéolus scarpetta, pantofola (diminutivo di cálceus scarpa):
(Aporum/ Epidendrum, Cymbidium, Dendrobium, Hybanthus/ Ionidium/ Pombalia/ Solea/ Viola, Ionidium) con riferimento diretto o indiretto alla presenza nel fiore di un petalo modificato a forma di pantofola
(Piper) per la brattea a forma di pantofola
12589 calceolaris, e a forma di scarpetta, da calcéolus scarpetta: (Acronia/ Pleurothallis) con riferimento al sinsepalo
(Aerides/ Epidendrum/ Gastrochilus/ Saccolabium, Ascochilus, Chaubardiella/ Stenia, Macroclinium/ Notylia/ Pterostemma/ Sarmenticola, Pseudolepanthes/ Trichosalpinx, Stelis) con riferimento al labello
(Festuca) in riferimento all’uso da parte degli Svaneti (popolazione della Svanezia, Georgia) delle lunghe foglie come imbottitura delle loro scarpe a barchetta
26686 calceolatus, a, um da calcéolus scarpetta, pantofola (diminutivo di cálceus scarpa):
(Achyranthes/ Psilotrichum, Piper) per la forma delle brattee
(Benthamia, Catasetum, Mormodes, Stanhopea) per il labello a forma di pantofola
(Sarracenia) per la forma degli ascidi
(Selaginella) per la forma della foglia intermedia
26687 calceoliformis, e da calcéolus scarpetta, pantofola (diminutivo di cálceus scarpa) e da forma aspetto:
(Chenopodium/ Dondia/ Lerchia/ Schoberia/ Suaeda) con riferimento ai sepali
(Herminium/ Platanthera/ Smithorchis) con riferimento al labello
854 calcéolus, a, um da calcéolus, i scarpetta, pantofola (diminutivo di cálceus scarpa):
(Aerobion/ Angraecum/ Epidorkis/ Gomphocentrum/ Macroplectrum/ Mystacidium, Bulbophyllum, Oligochaetochilus/ Pterostylis, Sarcochilus/ Thrixspermum, Stanhopea, Stelis, Taeniophyllum) per la forma del labello
(Aneilema, Besleria/ Gasteranthus/ Gasteranthus calcaratus subsp.) per la forma del petalo anteriore
(Asclepias) per i lobi della corona a forma di pantofola
da calx, calcis calce, attinente al calcare:
(Schoenus) per il substrato calcareo su cui cresce
12590 Calceolus [Orchidaceae] da calcéolus scarpetta, pantofola (diminutivo di cálceus scarpa): per la forma del labello
855 cálceus, a, um (Corticium, Exidiopsis, Fusamen, Ramularia) da calx, cálcis calcio o calcina: funghi che crescono in ambiente calcareo
20723 calchasii (Ophrys ×) ibrido scoperto nelle vicinanze dell'Abbazia di Santa Maria di Pulsano (Puglia) costruita nel 591 sui resti di un antico tempio dedicato a Κάλχας Cálchas Calcante, indovino greco discendente da Apollo
23254 calcicola (Acacia, Allamanda, Alsophila, Amorphophallus, Anthyllis, Asparagus, Asplenium, Asystasia, Begonia, Betula, Blainvillea, Bossiaea, Bulbinella, Campanula, Cardamine, Carex, Cerastium, Clematis, Coelogyne, Coleus, Cotula, Cycas, Cyperus, Cypripedium, Dendrobium, Dioscorea, Draba, Erica, Erigeron, Eucalyptus, Euphorbia, Ficus, Gagea, Garcinia, Gladiolus, Grevillea, Hibiscus, Hieracium, Hypericum, Ilex, Impatiens, Indigofera, Ipomoea, Ixora, Jasminum, Lachenalia, Lygisma, Marsdenia, Matelea, Medinilla, Melaleuca, Metalasia, Mimosa, Myrcia, Narcissus, Ocotea, Operculicarya, Osteospermum, Pandanus, Passiflora, Pavonia, Peperomia, Philadephus, Pitcairnia, Pseudobombax, Ruschia, Salvia, Saurauia, Semecarpus, Senecio, Strobilanthes, Tabebuia, Taxus, Terminalia, Tillandsia, Toxicodendron, Varronia, Villarrealia, Wrightia) da calcium calcio e da colo abitare: che vegeta su substrati ricchi di calcio
23482 calcigenus, a, um (Arabis, Aspidium, Festuca, Hieracium) da calcium calcio, il 20-esimo degli elementi, e dal greco γένος génos nascita: che nasce in ambienti ricchi di calcio
856 calcitrapa da calx calcis calcagno, piede e trapa trappola, tribulo o tribolo, arma di difesa romana a quattro punte metalliche, di cui tre fanno da base e una è rivolta sempre verso l’alto, utilizzata per azzoppare i cavalli, in particolare quelli che trainavano i carri:
(Acaena, Echinopepon, Sommea) per i frutti spinosi
(Arctium/ Cousinia, Calcitrapa/ Centaurea/ Rhaponticum, Calycera, Centaurea calcitrapa subsp./ Setachna, Blepharis) per le brattee involucrali terminanti con lunghe spine che possono ferire le zampe o i piedi di chi calpesta la pianta
(Hybidium/ Ocymastrum) per le foglie pennato-laciniate simili a quelle della Calcitrapa
(Triglochin/ Triglochin centrocarpa var.) per il frutto che ha alla base sei lunghe spine orizzontali da sembrare una miniatura del tribolo
(Aspicilia, Caloplaca/ Flavoplaca) perché è facile cadere in trappola quando si cerca di identificarli
6598 calcitrapae (Centranthus/ Rittera/ Valeriana) genitivo di calcitrapa (vedi) per le foglie pennato-laciniate simili a quelle della Calcitrapa (Centaurea calcitrapa)
(Filaspora/ Rhabdospora/ Septoria) perché rinvenuta sui fusti morti del Centranthus calcitrapae
(Puccinia) perché parassitizza le foglie della Centaurea calcitrapa, come riportato nel protologo (ma non solo)
9611 calcitrapifolius, a, um (Podospermum/ Podospermum laciniatum var./ Scorzonera/ Scorzonera laciniata subsp.) da calcitrapa (vedi) e da folium foglia: per le foglie laciniate simili a quelle della Calcitrapa (Centaurea calcitrapa)
857 Caldesia [Alismataceae] genere di funghi dedicato al botanico e micologo italiano Ludovico Caldesi (1821-1884), faentino, patriota, garibaldino e deputato al Parlamento. Allievo di Filippo Parlatore, ne curò la sezione relativa alle Primulaceae della Flora italiana, pubblicò in due parti sul Giornale Botanico Italiano le sue ricerche sulla flora faentina (Florae Faventinae Tentamen). Ha lasciato per testamento il suo erbario all’Orto Botanico dell’Università di Bologna e la ricca biblioteca alla Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza
858 Caldesiella [Thelephoraceae] genere di funghi dedicato al botanico e micologo italiano Ludovico Caldesi (1821-1884), faentino, patriota, garibaldino e deputato al Parlamento. Allievo di Filippo Parlatore, ne curò la sezione relativa alle Primulaceae della Flora italiana, pubblicò in due parti sul Giornale Botanico Italiano le sue ricerche sulla flora faentina (Florae Faventinae Tentamen). Ha lasciato per testamento il suo erbario all’Orto Botanico dell’Università di Bologna e la ricca biblioteca alla Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza
9701 caldesii (Agropyron) specie dedicate al botanico e micologo italiano Ludovico Caldesi (1821-1884), faentino, patriota, garibaldino e deputato al Parlamento. Allievo di Filippo Parlatore, ne curò la sezione relativa alle Primulaceae della Flora italiana, pubblicò in due parti sul Giornale Botanico Italiano le sue ricerche sulla flora faentina (Florae Faventinae Tentamen). Ha lasciato per testamento il suo erbario all’Orto Botanico dell’Università di Bologna e la ricca biblioteca alla Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza
859 Calendula [Asteraceae] da calendae, il primo giorno del mese nel calendario romano: allusione alla fioritura che si protrae per parecchi mesi (calende greche...)
12013 calendula (Arctotheca) da calendae, il primo giorno del mese nel calendario romano: allusione alla fioritura che si protrae per parecchi mesi (calende greche...)
9077 calendulaceus, a, um (Sphagneticola) da Calendula (vedi), un genere delle Asteraceae: simile alla calendula
860 Calepina [Brassicaceae] nome di fantasia inventato da Adanson; secondo alcuni Autori farebbe riferimento alla città di Aleppo in Siria, dall'arabo Halep, erroneamente traslitterato in Chalep da alcuni
10799 Calibrachoa [Solanaceae] genere dedicato al farmacista e botanico spagnolo Antonio de la Cal y Bracho (1766-1833); emigrato in Messico in coincidenza con la Reale spedizione botanica diretta da Sessé e Cervantes, fu assai vicino a quest'ultimo; dal 1785 fu capo farmacista dell'Ospedale di San Pedro a Puebla e si batté per per lo svecchiamento della professione di farmacista e per l'insegnamento della botanica sistematica sul modello di Madrid e Città del Messico, creando anche un effimero orto botanico. Per quale notizia in più (clicca qui)
7095 Calicotome [Fabaceae] dal greco κάλυξ, υκοϛ cályx, -ykos calice, involucro e τομή tomé sezione, taglio: calice tagliato, riferimento al calice che si divide in due all'antesi
6775 californicus, a, um (Abutilon, Aesculus, Amaranthus, Anemopsis, Angelica, Aralia, Aristolochia, Asclepias, Blitum, Brickellia, Coreopsis, Crossosoma, Croton, Cymopterus, Damasonium, Elymus, Encelia, Ephedra, Eriodictyon, Erysimum, Erythronium, Eschscholzia, Eulobus, Eulophus, Extriplex, Filago, Fremontodendron,Geranium, Gonolobolus, Gossypium, Gutierrezia, Helianthella, Helianthus, Hesperochiron, Hulsea, Juniperus, Justicia, Lasthenia, Ligusticum, Linanthus, Linum, Lithospermum, Lomatium, Lophotocarpus, Lythrum, Metastelma, Micropus, Machaerocarpus, Malacothrix, Narthecium, Nemacladus, Neokochia, Pediomelum, Penstemon, Pityopus, Platystemom, Pleuropogon, Pseudognaphalium, Pycnanthemum, Ranunculus, Ribes, Ruellia, Rumex, Schoenoplectus, Senecio, Sisyrinchium, Streptanthus, Suaeda, Taraxacum, Torreya, Tropidocarpum, Veratrum) da California uno degli Stati Uniti: californiano, della California
861 caligátus, a, um da caligă scarpone dei soldati romani:
(Centropogon) per il tubo del calice che ricorda il tubo della caliga
dal verbo caligo, essere avvolto dalla nebbia:
(Phyllanthus) perché vive avvolto dalla nebbia come quella prodotta dalle cascate di Tello (Camerun)
da caligă scarpone dei soldati romani, calzato, rivestito:
(Agaricus/ Armillaria/ Mastoleucomyces/ Sphaerocephalus/ Tricholoma, Cortinarius/ Phlegmacium, Otidea/ Peziza, Podospora) per il gambo rivestito dai residui del velo generale
8176 Calla [Araceae] etimologia controversa; secondo alcuni autori deriva dal greco καλλαιον callaion cresta di gallo, perché il suo fiore rassomiglia ai bargigli (appendici carnose che guarniscono il collo del gallo); secondo altri dal greco κάλλος cállos bellezza
10916 calleryanus, a, um (Eugenia/ Syzygium, Daphniphyllum, Gonocaryum/ Phlebocalymna, Ligustrum, Memecylon, Photinia/ Pourthiaea/ Stranvaesia, Pyrus, Solanum) in onore del sinologo, missionario e raccoglitore di piante italiano naturalizzato francese Giuseppe Gaetano Pietro Massimo Maria Calleri (Joseph Maxime Marie Callery) (1810-1862). Ordinato sacerdote a Parigi fu inviato come missionario in Corea. Durante il viaggio visitò Giacarta e le Filippine prima di raggiungere Macao dove iniziò a studiare cinese e coreano, interessandosi anche alla flora e geologia del luogo. Dopo un tentativo fallito di raggiungere la Corea, ritornò a Macao dove iniziò a raccogliere intensivamente piante, avendo intenzione di abbandonare la vita religiosa per dedicarsi alle scienze naturali, approfondendo nel frattempo la conoscenza della lingua e della cultura cinese. Dopo un breve ritorno in Francia, dove lasciò le missioni, ritornò in Cina come interprete dell’ambasciatore straordinario francese presso il governo cinese. Conclusa la missione, al cui successe diede un notevole contributo, ritornò in Francia, dove ne chiese ufficialmente la nazionalità, anche se non è certo l’abbia ottenuta, non essendoci documenti in tal senso. Oltre che per il suo contributo alla conoscenza della flora dei luoghi visitati è noto per essere stato uno dei più grandi sinologi del suo tempo
10800 Calliandra [Fabaceae] dal prefisso greco καλλι- kalli- bello e ἀνήρ, ἀνδρός aner, andrós maschio: dai bei stami, allusione ai rossi pennacchi che caratterizzano questo genere
862 Calliánthemon grafia errata per Callianthemum (vedi)
6560 Callianthemum [Ranunculaceae] dal prefisso greco καλλι- kalli- bello e ἄνθεμον ánthemon fiore
13644 callianthemus, a, um (Erigeron, Rumex, Vicia) dal prefisso greco καλλι- kalli- bello e ἄνθεμον ánthemon fiore
9512 callianthus, a, um (Aconitum, Acetosella/ Oxalis, Acrocephalus, Aloe, Alstroemeria, Begonia, Berberis, × Brigandra/ × Gomiocharis, Caesia, Calvoa, Cassia, Cereus/ Monvillea, Corydalis, Crataegus, Crotalaria, Dalea/ Parosela, Desmodium/ Desmodium elegans subsp./ Ototropis/ Sunhangia, Didymosalpinx, Dolicolobium, Dysoxylum/ Epicharis, Echiochilon, Fagopyrum, Galphimia, Gladiolus, Gravesia, Grevillea/ Hakea, Guatteria, Habracanthus, Haumaniastrum, Hieracium, Hosta, Hypericum, Ixora, Jaltomata, Justicia, Lobivia huascha var./ Trichocereus, Limonium/ Limonium drepanostachyum subsp., Matucana, Medinilla, Mentha/ Mentha longifolia var./ Mentha sylvestris subsp., Neoraputia, Nymphaea, Ophiorrhiza, Ophrys/ Ophrys oxhyrrhynchos subsp., Orchis ×, Primula, Psychotria/ Uragoga, Pyrola, Ranunculus, Rebutia/ Rebutia wessneriana var, Rhodiola/ Sedum, Rubus ×, Salix ×, Scrophularia, Sida, Sobralia, Solanum, Spermacoce, Strasburgeria, Thalictrum, Verbena, Zingiber) dal prefisso greco καλλι- kalli- bello e ἄνϑοϛ ánthos fiore: dai bei fiori
12591 Callicarpa [Lamiaceae] dal prefisso greco καλλι- kalli- bello e da καρπός carpós frutto: dai bei frutti
863 callicárpus, a, um (Arbutus, Dianella, Hexalobus/ Uvaria, Bowringia/ Leucomphalos, Burchardia, Hulsea/ Hulsea vestita var., Hydrocotyle, Erysimum, Inga, Oryctanthus, Podophyllum/ Podophyllum peltatum f., Sambucus, Solanum, Szovitsia) dal prefisso greco καλλι- kalli- bello e καρπός carpós frutto: dai bei frutti
13657 Callichroa [Asteraceae] dal prefisso greco καλλι- calli- bello e χρόα, χρόας chróa, chróas pelle, carnagione, colore: per il bel colore
864 callíchrous, a, um dal prefisso greco καλλι- calli- bello e da χρόα chróa carnagione, colore, dal bel colore:
(Achillea/ Anthemis, Alyssum/ Odontarrhena, Astragalus, Dianthus, Hedysarum, Hermione, Hieracium, Nepeta, Romulea, Sedum) con riferimento ai fiori
(Chaetomitrium, Drepanium/ Hypnum/ Hypnym uncinatum var./ Stereodon, Phyllogonium) con riferimento alle foglie
(Poa) con riferimento alle glume
17078 Callicoma [Cunionaceae] dal prefisso greco καλλι- calli- bello e da κόμη kóme capelli: riferimento ai ciuffetti gialli dei capolini florali
8784 callieri (Alyssum repens var., Anthemis, Festuca/ Festuca ovina var., Gagea/ Gagea szovitsii var., Koeleria/ Koeleria splendens var., Orobanche/ Orobanche crenata var., Potentilla/ Potentilla astracanica subsp./ Potentilla taurica var./ Potentilla taurica f., Thymus, Tulipa) specie dedicate al botanico e farmacista tedesco Alfons S. Callier (1866-1927) che erborizzò principalmente in Caucaso, Crimea e Ucraina
13840 callilepis dal prefisso greco καλλι- calli- bello e da λεπίϛ lepís scaglia, squama: dalle belle squame
(Antennaria, Carduus/ Cirsium/ Cirsium americanum var., Vernonia, Chromalaena/ Eupatorium, Diplostephium, Eremosis/ Lepidonia/ Vernonia/ Vernonia steetzi var., Gnaphalium, Verbesina) con riferimento all’involucro di brattee che circonda il ricettacolo
(Desmodium/ Meibomia) con riferimento alle brattee alla base dei fiori
13841 Callilepis [Asteraceae] dal prefisso greco καλλι- calli- bello e da λεπίϛ lepís scaglia, squama: dalle belle squame, con riferimento all’involucro di brattee che circonda il ricettacolo
865 callimórphus, a, um (Hieracium/ Pilosella, Monnina, Passiflora, Pseudabutilon/ Sida/ Wissadula, Ranunculus/ Ranunculus fallax subsp., Rhododendron, Rubus, Selaginella, Spilanthes) dal prefisso greco καλλι- calli- bello e da μορφή morphé forma, apparenza: di bell’aspetto
9831 Callipeltis [Rubiaceae] dal prefisso greco καλλι- calli- bello e πέλτη pélte piccolo scudo, riferimento alle grandi brattee che racchiudono il frutto
9563 calliprinos (Quercus, Baccharis) dal prefisso greco καλλι- calli- bello e da πρῖνος prinos leccio, a sua volta derivato da "πρίω prío" io sego: con foglie piacevolmente seghettate
11557 Callisia [Commelinaceae] dal greco κάλλος cállos bellezza: per il suo aspetto
10802 Callistemon [Myrtaceae] dal prefisso greco καλλι- calli- bello e στήμων stémon stame: dai bei stami
13658 callistemon (Acacia/ Anneslia/ Calliandra, Albizia, Allium, Begonia, Swartzia, Thalictrum, Xeronema) dal prefisso greco καλλι- calli- bello e στήμων stémon stame: dai bei stami
8180 Callistephus [Asteraceae] dal prefisso greco καλλι- calli- bello e στεφοσ stephos corona, ghirlanda. Etimologia non riportata dall’autore, secondo alcuni fa riferimento al capolino, secondo altri al caratteristico pappo
866 callísteus, a, um (Cortinarius, Agaricus, Puccinia) dal greco κάλλίστος kállistos bellissimo, superlativo di κᾰλος calós bello
867 Callistospórium [Tricholomataceae] dal greco κάλλιστος kállistos bellissimo, appariscente, attraente e simili (superlativo di κᾰλός calós bello) e da σπορά sporá spora, seme: dalle bellissime spore
12592 callistus, a, um (Ceratostema, Crataegus, Cyperus, Drosera, Eriogonum, Gladiolus, Mandevilla, Oncodium/ Vitekorkis, Streptanthus, Strophanthus) dal greco κάλλίστος kállistos bellissimo, superlativo di κᾰλος calós bello
13659 callithrix (Astragalus, Calandrinia, Eriophorum, Mimosa) dal prefisso greco καλλι- calli- bello e ϑρίξ, τριχóϛ thríx, trichόs peli, capelli, chioma, vello:
(Astragalus, Hedysarum) con riferimento alla pubescenza cotonosa che ricopre i legumi
(Calandrinia) per il calice rivestito da folti e lunghi peli bianchi e gialli
(Calycosia) per la copiosa peluria rossiccia di brattee e calice
(Cephaelis/ Gamotopea/ Palicourea/ Psychotria) per la pubescenza che ricopre caule e piccioli
(Dicranopygium) per i lunghi vistosi staminoidi
(Dracula) per i fiori pelosi che somigliano ai piccoli mammiferi del genere Callithrix
(Eriophorum) per i bianchi pennacchi delle infiorescenze
(Mimosa) per i lunghi e numerosi stami
(Saurauia) per l’attraente fogliame
13332 callithyrsus, a, um dal greco κᾰλος calós bello e θυρσός thyrsós tirso, il bastone delle baccanti avvolto da foglie con una pigna in cima:
(Echium, Hypericum/ Hypericum elongatum subsp./ Hypericum hyssospifolium subsp./ Hypericum hyssospifolium var., Rubus, Ixora) per le dense infiorescenze terminali
868 Callitriche [Callitrichaceae] dal prefisso greco καλλι- calli- bello e da ϑρίξ, τριχóϛ thríx, trichόs peli, capelli, chioma, vello: per i lunghi e sottili fusti
13660 callitrichoides (Alsinastrum/ Elatine, Anacharis/ Elodea, Bacopa/ Hydranthelium/ Willichia, Cardamine, Dubrueilia, Euphorbia, Globiera/ Hemianthus/ Micranthemum, Hedyotis/ Oldenlandia/ Oldenlandiopsis, Herpestis/ Morgania, Myriophyllum/ Vinkia, Phyllanthus, Veronica) da Callitriche (vedi), genere delle Callitrichaceae, e dal greco εἶδος eídos aspetto: simile a una Callitriche
12593 Callitris [Cupressaceae] dal prefisso greco καλλι- calli- bello e da τρέις tréis tre: perché foglie, squame dei coni e lobi della columella sono disposti a terne
869 Callitropsis [Cupressaceae] da Callitris (vedi), un genere delle Cupressaceae, e dal greco ὄψις ópsis aspetto, somiglianza: simile a una Callitris
16449 callocephalus, a, um (Conyza/ Psiadia, Paepalanthus) dal greco καλός calόs bello e da κεφαλή cephalé testa, capo: con bei capolini
870 Callorína [Dermateaceae] diminutivo di Calloria un genere di funghi
7761 callosus, a, um (Saxifraga, Scorzonera) calloso, di pelle, scorza o guscio duro
26833 Callowiana (Lantana) gruppo di ibridi; crasi tra L. ca(mara) e L. (se)llowiana, dal nome commerciale con cui vennero commercializzati a partire dal 1952 dal vivaio Monrovia (Azusa, California) che li pubblicizzò come "una specie interamente nuova prodotta dall’ibridazione di L. camara e L. sellowiana che mantiene solo le migliori caratteristiche di entrambe". La reale parentela di questi ibridi è discussa; secondo Saunders i genitori sono la cultivar tetraploide L. depressa var. depressa × L. strigocamara
871 Calluna [Ericaceae] dal greco καλλύνω kallúno scopare: i suoi rami vengono usati per fabbricare scope da giardino
22079 calocaerinus, a, um (Ophrys) dal greco κᾰλοκαιρινός calocairinόs estivo, della bella stagione: riferimento al tardivo periodo di fioritura
26707 calocarpum (Taraxacum) dal greco κᾰλος calós bello e da καρπός carpόs frutto: bel frutto
872 Calocedrus [Cupressaceae] dal greco κᾰλος calós bello e dal genere Cedrus (vedi): bel cedro
11428 Calocera [Dacrymycetaceae] dal greco κᾰλος calós bello e κέρας, -ατοϛ céras, -atos corno: con belle corna, per la forma del carpoforo
873 calócerus, a, um (Lepidostroma) dal greco καλός calós bello e da κέρας, -ατοϛ céras, -atos corno: con belle corna, per la forma del carpoforo
12594 calochromus, a, um (Hieracium, Solanum) dal greco κᾰλος calós bello e da χρῶμα chroma colore: dai bei colori
874 calóchrous, a, um (Cyperus, Taraxacum - Agaricus, Amanita, Cortinarius, Gloesporidium) dal greco κᾰλóς calós bello e da χρόα chróa carnagione, colore: dalla bella pelle
875 Calócybe [Tricholomataceae] dal greco κᾰλος calós bello e κύβη cýbe testa: fungo dal bel cappello
8671 calocymus, a, um (Hieracium) dal greco κᾰλος calós bello e da κῡμα cyma gambo, stelo: dal bello stelo
9040 calodendron (Salix ×) dal greco κᾰλος calόs bello e δένδρον déndron albero
12595 Calodendrum [Rutaceae] dal greco κᾰλος calós bello e δένδρον déndron albero: albero con fiori spettacolari
13647 Cálodon [Bankeraceae] dal greco κᾰλος calós bello e dal greco ionico ὀδών odón dente: dalla bella dentatura
876 cálodon (Hieracium, Dimorphanthera, Pilosella) dal greco κᾰλος calós bello e dal greco ionico ὀδών odón dente: dalla bella dentatura
13646 Calolepis [Cookellaceae] dal greco κᾰλος calós bello e λεπίς lepís rivestimento, squama: dalle belle squame
877 calólepis (Calamus, Centaurea, Cyathea, Scirpus, Lithocarpus, Agaricus, Crepidotus) dal greco κᾰλος calós bello e λεπίς lepís rivestimento, squama: dalle belle squame
23741 calomorphus, a, um (Taraxacum) dal greco κᾰλος calós bello e da μορφή morphé forma, aspetto: di bell'aspetto
12285 Calophyllum [Clusiaceae] dal greco κᾰλος calós bello e φύλλον phýllon foglia: riferimento alle belle venature delle foglie
878 calophýllus, a, um (Annona, Barleria, Rhus, Xylopia, Hygrophorus, Eccilia, Pennaria) dal greco κᾰλος calόs bello e φύλλον phyllon foglia, lamella: con belle foglie o, nel caso di funghi, per le belle lamelle
879 calópodus, a, um (Cirsium, Sida) dal greco κᾰλος calós bello e da πούς, ποδός, poús, podós piede, gambo: dal bel gambo
12596 Calopogon [Orchidaceae] dal greco κᾰλος calόs bello e da πώγων pόgon barba: dalla bella barba: riferimento ai peli che ornano il labello
880 Calóporus [Scutigeraceae] dal greco κᾰλος calós bello e πόρος póros poro, passaggio: dai bei pori
881 Calópposis [Dacrymycetaceae] dal greco κᾰλος calós bello e da oppósi(tu)s opposto
882 cálopus (Boletus, Mycena) dal greco κᾰλος calόs bello e da πούς, ποδός poús, podós piede, gambo: dal bel gambo
12598 Calorchis [Orchidaceae] dal greco κᾰλος calόs bello e da Orchis (vedi) orchidea: bella orchidea
12597 calorhiza grafia errata per calorrhiza (vedi)
883 calorrhíza (Mycena) dal greco κᾰλος calós bello e ῥίζα rhíza radice: dalla bella radice
884 Calóscypha [Otideaceae] dal greco κᾰλος calós bello e σκύφος skýphos tazza, coppa: per l'aspetto del carpoforo
885 calósporus, a, um (Aleurina, Cortinarius, Inocybe, Lachnum) dal greco κᾰλος calós bello e σπορά sporá seme, spora: per la forma delle spore
886 calóstomus, a, um (Callista, Erica) dal greco κᾰλος calós bello e στομα stóma bocca, apertura
8672 calothyrsus, a, um (Dendrobium, Epidendrum, Guzmania, Hieracium, Tillandsia) dal greco κᾰλος calós bello e θυρσός thirsós tirso, il bastone delle baccanti avvolto da foglie
887 calótrichus, a, um (Alloplectus, Cacalia, Columnea, Stelis, Tricantha) dal greco κᾰλος calós bello e da ϑρίξ, τριχóϛ thríx, trichόs treccia, capigliatura
11530 Calotropis [Asclepiadaceae] dal greco κᾰλος calόs bello e da τρόπις trópis carena: riferimento ai fiori campanulati con vistosi cappucci carenati
19367 Calpurnia [Fabaceae] in onore del poeta bucolico romano Tito (Julius) Calpurnius detto Siculo, vissuto nel I secolo d.C.: nome scelto per la somiglianza con il genere Virgilia (vedi) così come Calpurnio era stato un imitatore di Virgilio
888 Cáltha [Ranunculaceae] dal greco κάλαθος cálathos paniere, cestello a forma di giglio: riferimento alla forma del fiore
10121 calthaefolius, a, um grafia errata per calthifolius (vedi)
7643 calthifolius, a, um (Cardamine, Ligularia, Oxalis, Salvia, Senecio, Ranunculus ficaria ssp.) da Caltha (vedi), un genere delle Ranunculaceae, e folium foglia: con foglie simili a quelle della Caltha
889 Calvátia [Lycoperdaceae] da cálvus calvo: fungo che ricorda un cranio calvo
11263 calvifolius, a, um
  • (Alchemilla, Peperomia, Piper, Rubus) da calvus glabro, privo di peli e folium foglia: con foglie glabre;
  • (Hieracium villosum ssp.) con la superficie superiore delle foglie senza peli o poco pelosa, rispetto alla ssp. ‘villosum’ con foglie densamente pelose anche sopra
23522 calvifrons (Hieracium ssp., Rubus, Thymus) da calvus calvo, privo di capelli o peli e da frons, frondis fronda, foglie, fogliame: con foglie glabre
16737 Calvoa [Melastomataceae] da Calvo (XIX secolo), durante la dominazione spagnola magistrato nell’Isola Fernando Poo (oggi Bioko) della Guinea Equatoriale
13807 calvulus, a, um (Hieracium valdepilosum ssp.) diminutivo di calvus calvo: quasi privo di peli
8606 calvus, a, um da calvus calvo, privo di peli:
  • (Acetosella, Anemonastrum, Centaurea, Cosmos, Erigeron, Festuca, Gunniopsis, Helianthus, Hieracium, Opuntia, Polypodium, Senecio, Solanum, Valantia) privo di un indumento di peli, glabro
  • (Espostoa) per il fusto spinoso, ma senza peli
12599 Calycanthus [Calycanthaceae] dal greco κάλυξ, υκοϛ cályx, -ykos calice e ἄνϑοϛánthos fiore: perché sepali e petali sono indifferenziati
13648 calycanthus, a, um (Alsine, Arenaria, Basteria, Campanula, Erica, Stachys, Stellaria) dal greco κάλυξ, υκοϛ cályx, -ykos calice e ἄνϑοϛánthos fiore: perché sepali e petali sono indifferenziati
891 Calycélla [Leotiaceae] diminutivo del greco κάλυξ, υκοϛ cályx, -ykos calice di fiore: per l'aspetto del carpoforo
892 Calycellína [Hyaloscyphaceae] diminutivo di Calycella (vedi)
893 calýcinus, a, um
  • (Cistanthe, Diplacus, Knautia, Hypericum, Misopates, Lachnellula, Tetragonia) dal greco κάλυξ cályx calice: con un cospicuo calice
  • (Synadenium) per la forma a calice dei lobi del perianzio dei fiori femminili
  • (Talinum) per i sepali persistenti
  • (Delosperma) per i sepali che diventano più grandi dopo la fioritura
  • (Hoya) per la forma della corolla
9832 Calycocorsus [Asteraceae] dal greco κάλυξ cályx calice e κόρση kórse capigliatura: con calice peloso
13649 calycosus, a, um (Astragalus, Centaurium, Dipteracanthus, Echeveria, Gonolobus, Sidalcea) dal greco κάλυξ cályx calice: con un calice cospicuo
16173 Calycotome grafia alternativa utilizzata da A. Fiori per Calicotome (vedi)
7989 calyculatus, a, um (Acacia, Chamaedaphne, Gentiana, Tofieldia, Aecidium, Hemitrichia) da caliculus diminutivo di cálix calice: dotato di calicetto
894 calýculus, a, um
  • (Helotium, Agaricus, Ciboria, Trogia) da caliculus calicetto (diminutivo di cálix calice): per la forma degli apoteci;
  • (Sonerila) dotata di calicetto
896 Calyptélla [Marasmiaceae] diminutivo del greco καλυπτρα calyptra cappello femminile appuntito: per l'aspetto dal carpoforo
12600 calyptraefórmis, e errata grafia per calyptriformis (vedi)
895 calyptrátus, a, um
  • (Cnidoscolus, Dendrobium, Euonymus, Hypocalyptus, Podalyria, Schoenus, Synodon, Titymalus, Tupidanthus) dal greco καλυπτρα calyptra cappello femminile appuntito;
  • (Parakeelya) probabilmente per i residui del perianzio che ricoprono i frutti durante la maturazione
897 calyptrifórmis, e (Agaricus, Godfrinia, Humidicutis, Hygrocybe/ Hygrophorus) dal greco καλυπτρα calyptra cappello femminile appuntito e dal latino "fórma" figura, aspetto: per la forma del cappello
898 calyptrodérmus, a, um (Amanita, Cortinarius) dal greco καλυπτρα calyptra cappello femminile e δέρμα dérma pelle: la parte centrale del cappello è coperta da uno spesso velo
9833 Calysphyrum [Caprifoliaceae] dal greco κάλυξ cályx calice e σφῠρόν sphýron piede, estremità: con calice posto alla base della corolla
899 Calystegia [Convolvulaceae] dal greco κάλυξ cályx calice e da στέγη stéghe tetto: per la presenza delle grandi brattee che proteggono il calice
900 camaebúxus errata grafia per chamaebuxus (vedi)
6776 camaldulensis, e (Eucalyptus) da Camaldulum latinizzazione di Camaldoli, collina presso Napoli, dove sorge un eremo dell’ordine dei Benedettini Camaldolesi; la specie venne descritta per la prima volta dal botanico tedesco Friedrich Dehnardt (1787-1870), curatore del giardino botanico di Napoli e autore del Catalogus plantarum horti camaldulensis
7156 camara (Lantana) nome vernacolare del Sud America per una specie di Lantana
901 camarínus, a, um (Asplenium, Diplazium) dal greco κᾱμάρα kamára volta architettonica: arcuato
902 Camarophyllópsis [Hygrophoraceae] dal genere Camarophyllus (vedi) e dal greco ὄψις ópsis aspetto, somiglianza: simile a un fungo del genere Camarophyllus
903 Camarophýllus [Hygrophoraceae] dal greco κᾱμάρα kamára volta architettonica e φύλλον phýllon foglia, lamella: con le lamelle arcuate
904 Cámarops [Boliniaceae] dal greco κᾱμάρα kamára arco architettonico e ὄψ óps sembianza, ossia dall'aspetto a volta
9731 cambiasi, ii (Allium) specie dedicata nel 1844 dal De Notaris a un certo Cambiaso o Cambiaggi, farmacista di cui non si hanno ulteriori notizie, pur comparendo spesso accomunato anche a botanici dell'epoca piuttosto noti
12917 cambodianus, a, um (Dracaena) da Cambodia Cambogia in italiano: della Cambogia, cambogiano
7029 cambrensis, e
  • (Senecio, Epipactis, Rubus, Sorbus, Dryopteris affinis ssp.) da Cambria forma latina del gallese Cymru cioè il Galles;
  • (altro?) forse da Cambrai città della Francia nel dipartimento del Nord
7583 cambricus, a, um (Narcissus, Hieracium, Polypodium, Meconopsis) da Cambria forma latina del gallese Cymru cioè il Galles: gallese
16560 camdeboensis, e (Sarcocaulon/ Monsonia) da Camdebo, nome utilizzato dall’etnia Khoi per indicare alture verdeggianti e adottato per la regione vicino ad Aberdeen, Eastern Cape, Sudafrica
905 Camelina [Brassicaceae] dal greco χαμαι chamai nano, steso a terra e da λίνον línon lino: perché pianta infestante che riduce a terra i raccolti di lino
12601 Camellia [Theaceae] genere dedicato da Linneo al missionario e botanico ceco Padre Jiri Josef Camel (George Joseph Kamel, latinizzato in Camellus o Camelius, 1661-1706) che erborizzò nelle Filippine dal 1688
906 caméllia (Thea) dal cognome del missionario e botanico ceco Padre Jiri Josef Camel (George Joseph Kamel, latinizzato in Camellus o Camelius, 1661-1706) che erborizzò nelle Filippine dal 1688
9710 cammarum (Aconitum ×) da cammarus/ gammarus gambero, granchio, gambero di fiume per Plino il Vecchio (in greco καμμαρος cammaros gambero di mare): riferimento alla parte superiore del fiore simile alla coda ricurva di un gambero
17994 camonicanus, a, um (Saxifraga) della Val Camonica in provincia di Brescia, una delle valli più estese delle Alpi Centrali
9926 campaniflorus, a, um (Clematis, Anemone, Ipomoea) da campana e da flos, floris fiore: con fiori a forma di campana
908 Campánula [Campanulaceae] diminutivo di campána: campanella
12602 campanulaceus, a, um (Gentiana, Helia, Lisianthus) da campanula campanella: a forma di campana
16933 campanularis, e (Clidemia, Erica, Faramea, Rhexia/ Chaetogastra) da campanula campanella: campanulato, riferimento alla forma della corolla
16932 campanularius, a, um (Bomarea, Phacelia) da campanula campanella: campanulato, riferimento alla forma della corolla
909 campanulatus, a, um da campanula campanella: campanulato
  • (Allium, Huernia, Kalanchoe, Linum, Teucrium, Rhododendron, Enkianthus) per la presenza di organi, soprattutto fiori, foggiati a campana
  • (Marasmius, Panaeolus) per la forma conico-campanulata di questi funghi
12603 campanulus, a, um (Dahlia, Gardenia, Silene, Peziza, Calyptella ) da campanula campanella: a forma di campana
8610 campanus, a, um (Fragaria, Inula, Piper, Sorghum, Festuca jeanpertii ssp.) campano, della Campania
12170 campbelli, ii
  • (Magnolia, Acer, Asplenium, Rhododendron) specie dedicate dal botanico inglese sir Joseph Dalton Hooker (1817-1911) al dr. Archibald Campbell (1805-1874), sovrintendente sanitario di Darjeeling, che procurò i permessi per la spedizione botanica sull’Himalaya e lo accompagnò insieme alla moglie;
  • (Licaste) in onore del botanico Douglas Houghton Campbell (1859-1953)
12171 campbelliae (Aeranthes, Rhododendron) specie dedicate dal botanico inglese sir Joseph Dalton Hooker (1817-1911) alla moglie del dr. Archibald (o Arthur) Campbell (1805-1874) sovrintendente sanitario di Darjeeling che lo accompagnò, insieme al marito, nella spedizione botanica sull’Himalaya
12172 campbelliorum (Stellilabium/ Telipogon) genitivo plurale di Campbell: dei Campbell; secondo Allen B. Martin in ‘The Vocabulary of Orchids’ la specie sarebbe dedicata allo statunitense Douglas Houghton Campbell (1859-1953), il che non giustifica il plurale; vista la data di pubblicazione (1989) ci pare più probabile una dedica ai botanici statunitensi N.R. Campbell e la moglie Audrey K. Campbell, autori di Serapias vomeracea var. cordigeroides pubblicata nel 1986 su Willdenowia
8650 campechianus, a, um (Eugenia, Haematoxylum, Justicia) della regione di Campeche, nella penisola di Yucatán (Messico)
910 campester, tris, tre (Acer, Alyssum, Eryngium, Lepidium, Trifolium, Artemisia, Crassula, Cuscuta, Ferulago, Gentianella, Luzula, Oxytropis, Trithrinax - Agaricus, Psalliota) da campus luogo piano, campo: che cresce nei campi
912 cámphora (Cinnamomum, Eucalyptus) dal latino medioevale camphora derivato dall'arabo al-kafúr e in sanscrito karpúra: canfora
9767 camphoratus, a, um (Cortinarius, Lactarius) da camphora (vedi) canfora: che odora di canfora
913 Camphorosma [Convolvulaceae] da camphora (vedi) canfora e dal greco ὀσμή osmé odore, per il fatto che le foglie stropicciate emanano odore di canfora
12876 Campnosperma [Anacardiaceae] dal greco κάμπτω càmpto piegare, curvare e da σπέρμα spérma seme: con semi arcuati
24975 Campomanesia [Myrtaceae] genere dedicato al giurista e diplomatico spagnolo Pedro Rodriguez Campománes y Sorrida (1723-1802)
914 Cámpsis [Bignoniaceae] dal greco κάμψιϛ cámpsis piegatura, curvatura: riferimento agli stami
915 camptophýllus, a, um (Eugenia, Paepalanthus, Polypodium) dal greco καμπτός camptós pieghevole, curvo e φύλλον phýllon foglia, lamella: con foglie o lamelle ricurve
10807 Camptosema [Fabaceae] dal greco καμπτός camptós pieghevole, curvo e σημα sema segno, segnale: con appendici del vessillo ricurve
18176 Camptotheca [Nyssaceae] dal greco καμπτός camptós pieghevole, curvo e da θήκη théke teca, astuccio: riferimento ai frutti costituiti da piccoli baccelli a forma di banana, collegati alla base in grappoli
14228 Campylanthus [Scrophulariaceae] dal greco καμπύλoς campýlos ricurvo, piegato, curvo e da ἄνϑοϛ ánthos fiore: riferimento alla parte tubulare curva della corolla
916 Campylobasídium [Septobasidiaceae] dal greco καμπύλος campýlos curvo, piegato e dal latino scientifico basidium basidio
11531 campyloclados (Desmodium) dal greco καμπύλος campýlos curvo, piegato e κλάδος cládos ramo: con rami flessibili o curvi
22994 campylodes (Taraxacum) da campylum (vedi), epiteto di un'entità congenere, e dal greco εἷδος eídos aspetto, sembianza: simile a quella entità
23483 campylodon (Hieracium) dal greco καμπύλος campýlos curvo, piegato e dal greco ionico ὀδών odón dente: con foglie caratterizzate da denti ricurvi
11354 campylopodus, a, um (Cochlearia, Ephedra, Hieracium) dal greco καμπύλος campýlos curvo, piegato e da πούς, ποδός, poús, podós piede, stelo: dallo stelo ricurvo
23354 campylospermus, a, um (Elatine/ Potamopitys) dal greco καμπύλος campýlos curvo, piegato e da σπέρμα spérma seme: con semi ricurvi
22993 campylus, a, um (Agrostis, Taraxacum) dal greco καμπύλoς campýlos ricurvo, piegato, curvo
11795 camschatcensis, e (Lysichiton, Fritillaria, Lilium, Trillium) della penisola di Kamciatcka, Russia asiatica
14769 camschatkensis, e grafia errata per camschatcensis (vedi)
11822 camtschatcensis, e (Carex, Dracontium, Lysichiton, Fritillaria, Equisetum) della penisola di Kamciatcka, Russia asiatica
12604 camtschaticus, a, um (Achillea, Arabis, Lobelia, Therorhodion) della penisola di Kamciatcka, Russia asiatica
11091 camunnorum (Hieracium pospichalii ssp.) dei Camunni Camuni, antichi abitatori della Val Camonica (BS), dove la pianta è stata ritrovata
917 cámur dal greco κᾱμάρα kamára volta architettonica, cupola: ricurvo
918 cámurus (Hieracium, Rosa, Rubus, Agaricus, Cortinarius, Hydrocybe) dal greco κᾱμάρα kamára volta architettonica, cupola: ricurvo
6692 canadensis, e (Allium, Amelanchier, Aquilegia, Asarum, Cercis, Elodea, Erigeron, Populus, Solidago) del Canada, ma usato talvolta per indicare l’America Settentrionale
9826 canalensis, e (Bupleurum) di Canale comune piemontese in provincia di Cuneo
919 canaliculátus, a, um (Stellarioides, Yucca, Mesembryanthemum, Alisma, Narcissus, Peucedanum) da canalículus canaletto: striato da canaletti o con foglie a forma di canale
12533 Cananga [Annonaceae] dal nome locale ilang-ilang o ylang-ylang, di origine tagalog (lingua parlata nelle Filippine), che significa 'con fiori che pendono radi'
920 canariensis, e
  • (Aizoon, Euphorbia, Genista, Hedera, Hypericum, Arbutus, Phalaris, Phoenix, Pinus, Salvia, Tamarix, Trisetaria) delle Insulae Canarienses le isole Canarie;
  • (Quercus) epiteto improprio: specie originaria della penisola iberica e dell’Africa settentrionale
13378 Canarina [Campanulaceae] da canaria, epiteto di una specie originaria delle Isole Canarie attribuita al genere Campanula, poi separata in questo nuovo genere
12263 Canarium [Burseraceae] da kanari o kenari, suo nome vernacolare malese
12910 Canavalia [Fabaceae] forma latinizzata del termine vernacolare del Malabar kanavali, che significa 'rampicante della foresta'
921 cancellátus, a, um
  • (Atractylis, Statice, Crocus, Limonium - Clathrus) da cancélli –orum cancello: a forma di graticcio o cancellata;
  • (Dictydium) riferimento alle nervature longitudinali del peridio, riunite da nastrini trasversali, formando maglie quadrangolari
922 cancrínus, a, um (Achillea) da cáncer granchio: con caratteristiche da granchio
13427 candelabra (Cerberiopsis, Cleopatra, Neodriessenia, Ouratea, Pavetta, Symplocos, Trigonia) plurale di candelabrum candelabro, candeliere: per l'aspetto delle piante costituite da un tronco centrale con rami patenti arcuati verso l'alto
923 Candelabrochaéte [Botryobasidiaceae] da candelábrum candelabro e dal greco χαίτη chaíte chioma, capigliatura
13389 candelabrum (Euphorbia, Agave, Aloë, Ferula, Ceropegia, Centaurea, Cirsium) candelabro, candeliere, per l'aspetto complessivo della pianta, dai rami patenti arcuati verso l'alto
924 candeláris (Browningia, Cereus) da candéla candela: d'aspetto allungato, eretto
13769 candens (Drosanthemum) di colore bianco o splendente, brillante: questa specie è stata descritta da Haworth nel 1821 come Mesembryanthemum candens e l’epiteto specifico è rimasto inalterato nel passaggio a Drosanthemum, genere che presenta fiori di colore diverso a seconda della specie, sottospecie o varietà
925 cándicans (Echium, Genista, Populus, Rubus) da cándico candeggiare, rendere candido: di un bianco candido
7499 candicus, a, um (Ophrys fuciflora ssp.) da Candia che un tempo designava l'intera isola di Creta: cretese, di Creta
9696 candidissimus, a, um (Allium, Arisaema, Carduus, Gnaphalium, Mesembryanthemum, Narcissus) superlativo di candidus bianco, senza macchia: bianchissimo, candidissimo
18190 candidulus, a, um poco meno che candido, diminutivo di candidus:
  • (Rhynchostele, Tournefortia, Viola) per il colore dei fiori
  • (Berberis, Rubus) riferito alla pagina inferiore delle foglie
  • (Aspalathus) per i peli biancastri
6969 candidus, a, um
  • (Brugmansia, Inula, Erigeron, Senecio, Hesperis matronalis ssp., Zephyranthes, Lilium) candido, bianco, senza macchia (generalmente riferito ai fiori);
  • (Cycas) per il colore bianco dei semi;
  • (Calocera, Clitocybe, Lycoperdon) per il colore bianco del carpoforo
12677 Candollea [Dilleniaceae] genere dedicato al botanico svizzero, ma di origine francese, Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841)
12678 candolleanus, a, um (Psathyrella) dedicato al botanico svizzero, ma di origine francese, Augustin Pyrame de Candolle (1778-1841)
9480 candollei, ii (Dothiorella, Montagnea, Pleurostoma) in onore del botanico svizzero, ma di origine francese, Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841)
12679 Candolleodendron [Caesalpiniaceae] genere dedicato al botanico svizzero, di origine francese, Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841)
23037 candrianii (Taraxacum) in onore del botanico svizzero di Samendan Moritz Candrian (1847-1930) che raccolse esemplari di questa entità
23371 canens (Craspedia, Rubus) da caneo essere di colore bigio chiaro: che tende a sbiancare
926 canéscens da canésco incanutire, diventare bianco:
  • (Amorpha, Antennaria, Armeria, Artemisia, Atriplex, Calamagrostis, Carex, Chamaesyce, Cystus, Erigeron, Helianthus, Heliotropium, Hieracium, Micromeria, Onosma, Orobanche, Phyla, Populus, Rosa, Rubus, Scabiosa, Senecio, Silene, Taraxacum ) che tende al biancastro, di solito riferito al colore del fogliame
  • (Desmodium) riferimento ai peli molto corti che danno alla pianta un aspetto biancastro
  • (Capparis spinosa var.) per le foglie di colore grigioverde chiaro
927 caníficans (Laestadia, Macrosporium, Sphaerella) da canífico io rendo bianco
928 canínus, a, um
  • (Agropyron, Agrostis, Avena, Carex, Celtis, Elymus, Morus, Opuntia, Poa, Scrophularia, Viola, Vitis, ZeaCortinarius Peltigera, Peziza, Phoma, Sphaeria) da cánis cane: frequente, comune come sono i cani oppure amato dai cani o utilizzato per curare i cani
  • (Rosa) come riportato anche da Plinio, anticamente si credeva che le radici della rosa canina curassero gli effetti dei morsi dei cani rabbiosi
  • (Mutinus) a forma di pene di cane
10132 canitiosus, a, um (Hieracium bifidum ssp.) comparativo da canus bianchiccio: più biancastro
8210 Canna [Cannaceae] dal latino canna riferibile all'Arundo (vedi) e, per estensione, alle piante similari; derivato dal nome celtico can o cana oppure dal greco κάννα kánna canna, derivato a sua volta dall’ebraico Qaneh
929 cannabinus, a, um
  • (Althaea, Eupatorium) da Cannabis (vedi) canapa: per le foglie simili a quelle della canapa;
  • (Apocynum) utilizzato per fare corde, come la canapa
930 Cannabis [Cannabaceae] nome latino della canapa in alcuni Autori, corrispondente al greco κάνναβις kánnabis
11727 Cannomois [Restionaceae] dal greco κάννα kánna canna (dall’assiro-babilonese kanu) e da ὁμοῖος omoios simile: che assomiglia a una canna
11286 cano-virens grafia alternativa per canovirens (vedi)
12740 canobrunnescens (Entoloma) da cánus canuto, bianco e brúnnescens che diventa bruno, termine del latino scientifico moderno derivato dal germanico braun bruno: di un bianco che tende al bruno
931 canobrúnneus, a, um (Agaricus, Geophila, Hohenbuehelia, Psilocybe) da cánus canuto, bianco e brúnnescens che diventa bruno, termine del latino scientifico moderno derivato dal germanico braun bruno: di un bianco che tende al bruno
932 canofáciens (Agaricus, Psilocybe, Sphaeria) da cánus canuto, bianco e fácio nel senso di fingere, far mostra: che si fa passare per bianco
12742 canovirens (Astragalus, Carduus, Homalobus, Oenothera, Senecio, Sporobolus, Verbascum niveum var.) da canus canuto, bianco e virens verdeggiante: di un verde biancastro
6364 cantabricus, a, um (Convolvulus, Narcissus, Pimpinella) da Cantabria regione della costa settentrionale della Spagna sino ai Pirenei: della Cantabria
933 Cantharéllula [Tricholomataceae] diminutivo del genere di funghi Cantharellus (vedi)
934 Cantharéllus [Cantharellaceae] diminutivo di cántharus tazza, coppa e questo dal greco κάνθᾰρος kántharos coppa a due manici: simile a una piccola coppa, per la forma del carpoforo
12739 cantharellus (Hygrophorus) dal genere di funghi Cantharellus (vedi) cui assomiglia
10642 cantonensis, e (Potsia, Microstegium) di Canton la più grande città costiera del sud della Cina: cantonese
9079 cantoniensis, e (Spiraea, Adiantum) cantonese, di Canton, la più grande città costiera del sud della Cina
13018 Cantua [Polemoniaceae] da ccantu nome peruviano della pianta
935 cánus, a, um (Artemisia, Spiraea, Cirsium, Helianthemum, Podospermum) canuto, bianco, grigio
6791 canuti (Euphorbia hyberna ssp., Orchis, Ranunculus) in onore del botanico francese Théophile Canut (1827-1874) che erborizzò in Francia e Italia (Liguria)
20724 capalbioi (Ophrys ×) dal paese di Capalbio (GR, Toscana) nelle cui vicinanze fu scoperto questo ibrido
25288 Capelio [Asteraceae] genere creato nel 2002 da Rune Bertil Nordenstam in sostituzione del precedente illegittimo Alciope (vedi), di cui è un anagramma
936 capelli, ii (Anchusa) specie dedicata a Carlo Matteo Capelli (1763-1831), botanico italiano
937 capensis, e (Blechnum, Chlorophytum, Cyathea, Elegia, Stipa, Tecomaria, Anchusa) da Caput Bonae Spei Capo di Buona Speranza: della provincia di Città del Capo, Sud Africa
938 caperátus, a, um (Anthurium, Hieracium, Euphorbia, Rosa, Salix, Rozites/ Pholiota) da cápera ruga: grinzoso, corrugato
939 capillaceus, a, um (Minuartia, Distichium) da capillus capello: capillare
940 capillaris, e
  • (Panicum, Agrostis, Aira, Carex, Crepis, Ferula) capillare, con organi sottili come capelli;
  • (Trichoderma) per i fili sottili come capelli che sorgono dalle pustolette conidiali (da una relazione dell’autore)
9082 capillatus, a, um (Stipa) da capillus capello: con peli allungati come capelli
941 capillifolius, a, um (Bunium, Carum, Conopodium, Ferula) da capillus capello e folium foglia: con foglie capillari
9294 capillifrons (Dianthus) da capillus capello e da frons, frondis fronda, fogliame: con foglie capillari
942 capíllipes
  • (Asplenium, Conyza, Impatiens, Marasmius, Delicatula, Sclerotinia) da capíllus capello e pes piede: con il gambo o picciolo sottile;
  • (Acer) per i sottili pedicelli florali
943 capillus-veneris (Adiantum) da capillus capello e dal genitivo di Venus Venere: capelli di Venere; il collegamento tra l'epiteto e le caratteristiche di questa pianta è costituito dal fatto che, secondo la mitologia romana, quando Venere uscì dalla spuma del mare aveva i capelli asciutti, riferimento alle proprietà idrorepellenti delle fronde
944 capistrátus, a, um (Eriogonum, Trichocentrum) da capístrum capestro, guinzaglio: legato
945 capitátus, a, um
  • (Carex, Chenopodium, Cordyceps, Echinaria, Paronychia, Persicaria, Poa, Sulla, Thymbra, Ziziphora, Blitum, Hedysarum, Linum, Pelargonium, Teucrium, Coridothymus, Cyperus, Juncus, Senecio, Thymus) da cáput, cápitis testa, della testa: con inflorescenza a capolino, o capolino cospicuo o strano
  • (Butia) per le foglie addensate in cima allo stipite
  • (Dacymyces, Entoloma, Lactarius, Marasmius, Uromyces) fungo dotato di un grosso cappello
16574 capitellus, a, um (Astragalus, Chaetospora, Brownea/ Hermesias, Crassula, Hypolepis/ Ficinia, Schoenus) aggettivazione di capitellum estremità, testa: per l'inflorescenza a capolino
8802 capitis-eliae (Limonium) del Capo di Sant'Elia in provincia di Cagliari, Sardegna
8803 capitis-marci (Limonium) del Capo San Marco, un promontorio nella parte meridionale della penisola del Sinis che chiude a nord il Golfo di Oristano, in Sardegna
12756 capmanambatoensis, e (Aloë) da Cap Manambato nel Madagascar settentrionale
946 capniocéphalus, a, um (Lyophyllum, Agaricus) dal greco καπνός kapnόs fumo e da κεφαλή cephalé testa: dal cappello bruno o grigiastro, come affumicato
947 capnoídes (Corydalis, Hypholoma) dal greco καπνός kapnόs fumo e da εἷδος eídos sembianza: del colore del fumo, grigiastro
8223 Capnophyllum [Apiaceae] dal greco καπνός kapnόs fumo e φύλλον phýllon foglia: per l'aspetto grigiastro delle foglie, vedi Fumaria, con la stessa etimologia
948 cappadocicus, a, um (Acer, Allium, Bupleurum, Eruca, Ferula) della Cappadocia, regione storica dell'Anatolia
949 Cápparis [Capparaceae] dal latino cappari frutto in Plinio e capparis frutto e arbusto, dal greco κάππᾰρις kápparis in Teofrasto, o dall'arabo al-qábar: il cappero
20725 capracottae (Ophrys ×) della località di Capracotta (IS, Molise) dove fu scoperto questo ibrido
10270 caprariae (Limonium) di Capraria, oggi Capraia, isola a metà strada tra Toscana e Corsica
6845 caprarius, a, um (Linaria, Silene, Anturrhinum, Galium) da capra: delle capre
12783 capreifolius, a, um (Ficus, Frangula, Vernonia) da caprea (vedi), epiteto di un salice, e da fólium foglia: con foglie simili a quelle di Salix caprea
11284 caprensis, e (Vicia leucantha var.) dell'isola di Capri, caprese
950 capreolárius, a, um (Hygrophorus, Hyaloscypha) da capréolus capriolo: per il colore simile a quello del mantello del capriolo
6530 capreolatus, a, um
  • (Cercospora, Sphaerella) da capreoli viticci, per l'infiorescenza ramificata come i viticci;
  • (Bignonia, Fumaria) per i viticci ramificati
7730 capreus, a, um (Salix, Gallium) da capra: delle capre
23716 capricus, a, um (Taraxacum) di Capri, isola del Golfo di Napoli
951 caprifólius, a, um
  • (Hypericum, Lonicera, Rudgea, Saussurea) da capra capra e da fólium foglia: forse perché se ne cibano le capre
  • (Ficus, Rhamnus/ Frangula, Sycomorus, Vernonia) grafia errata per capreifolius (vedi)
8421 caprinus, a, um (Bromopsis, Astragalus, Centaurea, Erica, Hygrophorus) da capra: caprino, delle capre (per il colore o l'odore)
9945 caproniana (Cerasus, Prunus) probabile errata trascrizione per aproniana da Apronius, un gaudente epulone romano: varietà di ciliege citate da Plinio il Giovane
952 Capsella [Brassicaceae] diminutivo di capsa cassettina atta a contenere volumi per poi assumere il significato di contenitore di oggetti preziosi, cofanetto, piccola borsa. Con riferimento all'aspetto della siliquetta che ricorda un sacchetto
10636 capsicastrum (Solanum) dal genere Capsicum (vedi) peperone e dal suffisso dispregiativo -astrum: falso peperone
953 capsicoídes (Solanum) dal genere Cápsicum (vedi) peperone e dal greco εἷδος eídos aspetto, sembianza: che assomiglia a un peperone
954 Cápsicum [Solanaceae] dal greco καψάκιον capsákion piccolo orciolo, per la struttura cava dei frutti nelle specie di questo genere
955 capucínus, a, um (Clavaria, Ramaria, Helvella, Leptopodia, Phylloporia) diminutivo di cáput testa, per il piccolo cappello
956 cápula (Calyptella/ Cyphella) da căpŭlus impugnatura, elsa (della spada), ma più probabilmente da căpŭla piccola coppa, brocchetta: per la forma del carpoforo
12890 capuroni, ii (Ambavia, Euphorbia, Operculicarya, Poecilostachys, Ruellia) in onore del botanico francese René Paul Raymond Capuron (1921-1971) autore di Contribution a l’étude de la flore forestière de Madagascar
10051 caput-bovis (Fedia) da caput capo, testa e bos, bovis bue: testa di bue
6935 caput-felis (Helianthemum) da caput capo, testa e felis gatto: testa di gatto
7366 caput-galli (Onobrychis) da caput capo, testa e gallus gallo: testa di gallo
958 cáput-medúsae da cáput testa e da Medusa, nella mitologia greca una creatura mostruosa con un groviglio di vipere come capigliatura: simile alla testa della Medusa;
  • (Psathyrella) per la presenza di resti pronunciati di velo sul cappello;
  • (Taeniatherum, Aristida, Elymus e altre Poaceae) per le reste lunghissime delle spighette
957 cáput-úrsi (Hericium, Hydnum) da cáput testa e úrsus, úrsi orso, dell'orso: per la forma dei carpofori
959 caputoi (Oxytropis pilosa ssp.) specie dedicata a Giuseppe Caputo (1926-?), professore di Botanica a Napoli
9171 caracasanus, a, um (Althernanthera) di Caracas capitale del Venezuela
13663 Caragana [Fabaceae] dal nome vernacolare di Caragana arborescens in Mongolia
960 caralitanus, a, um (Limonium) da Caralis o Calares, antico nome latino per Cagliari: cagliaritano
961 Caralluma [Asclepiadaceae] dall'arabo qahr al-luhum, composto da qahr ferita o ulcera e da luhum carne: carne ferita o ulcerosa, riferimento all'odore di putrefazione che attira le mosche sarcophagidae
9160 caramanicae (Taraxacum) specie specie dedicata al viceré di Sicilia Francesco d’Aquino, principe di Caramanico, sotto cui venne realizzato il Regio Orto Botanico di Palermo nel 1789
11796 caramanicus, a, um (Hieracium ssp.) dei dintorni di Caramanico Terme, comune in provincia di Pescara dove avvennero i primi ritrovamenti
12784 carambola (Averrhoa) dall’uguale parola portoghese, derivato da carambal in Marathi, lingua indiana della zona di Mumbai
12785 carbonarius, a, um (Ascobolus, Cantharellus, Geopyxis, Pholiota) da cárbo, carbónis carbone: carbonario, che cresce sui resti di legno bruciato
962 carbonícola (Agrocybe, Aleuria, Entoloma, Lactarius) da cárbo, carbónis carbone, del carbone e cólo abitare, risiedere: per l’habitat costituito dai resti di legno bruciato
963 carchárias (Cystoderma, Lepiota) dal greco κάρχᾰρος kárcharos acuto, dentato, aspro: scabroso, con riferimento alla superficie del cappello
964 Cardamíne [Brassicaceae] dal greco καρδαμίνη kardamíne (in Dioscoride) formato da καρδία cardía cuore e ἀμύνω amýno difendere, per le supposte proprietà cardiotoniche
965 Cardaminopsis [Brassicaceae] da Cardamine (vedi), un genere delle Brassicaceae, e dal greco ὄψις ópsis sembianza: simile all'arabetta
20008 Cardamomum [Zingiberaceae] latinizzazione dal greco καρδάμωμον cardámomon (formato da κάρδαμον kárdamon crescione e da ἄμωμον amomon probabile nome di una spezia indiana)
20009 cardamomum (Amomum/ Alpinia/ Matonia/ Elettaria) latinizzazione dal greco καρδάμωμον cardámomon (formato da κάρδαμον kárdamon crescione e da ἄμωμον amomon probabile nome di una spezia indiana)
966 cardaréllus, a, um (Agaricus, Clitocybe, Pleurotus) diminutivo di cárdus cardo: piccolo cardo
7097 Cardaria [Brassicaceae] dal greco καρδία cardía cuore, riferimento alla forma delle siliquette della Cardaria draba, caratteristica che però non è comune a tutte le specie di questo genere
13458 cardenasi, ii (Parodia, Pachyphyllum, Peperomia, Pitcairnia) in onore del botanico boliviano Martin Cárdenas Hermosa (1899-1973), specialista di piante succulente
25113 Cardenasia [Fabaceae] genere dedicato al botanico boliviano Martin Cárdenas Hermosa (1899-1973), specialista di succulente
13459 Cardenasiodendron [Anacardiaceae] da Cardenas, dedica al botanico boliviano Martin Cárdenas Hermosa (1899-1973) e dal greco δένδρον déndron albero: albero dedicato a Cárdenas
967 cardiacus, a, um (Leonurus) dal greco καρδιακός cardiacós cardiaco (derivato da καρδία cardía cuore): che fa bene al cuore
10896 cardinalis, e (Atamosco, Habranthus, Zephyranthes, Uvaria, Lobelia) color porpora, come il vestito dei cardinali, oppure cardinale, principale, fondamentale
10136 cardiobasis (Hieracium, Rhododendron, Salix) dal greco καρδία cardía cuore e da βάσις básis base: con base cordata
12828 cardiophyllus, a, um (Evolvulus, Senecio, Phyllanthus) dal greco καρδία cardía cuore e φύλλον phýllon foglia: con foglie a forma di cuore, cuoriformi
968 Cardiospermum [Sapindaceae] dal greco καρδία cardía cuore e σπέρμα spérma seme: : perché i semi di color marrone scuro hanno una macchia biancastra a forma di cuore
969 cardiósporus, a, um (Pistillaria, Virgaria) dal greco καρδία cardía cuore e σπορά sporá semenza, spora
16174 Cardopatium grafia alternativa per Cardopatum (vedi)
970 Cardopatum [Asteraceae] da Carduus (vedi) cardo e dalla contrazione di patulum espanso: riferimento al portamento caratteristico della pianta
971 carduelis (Carduus) cardellino, probabile riferimento al fatto che i cardellini sono ghiotti dei suoi semi
8142 Carduncellus [Asteraceae] diminutivo di Carduus (vedi) cardo: cardoncello
12829 carduncellus, a, um (Carduncellus, Carthamus, Centaurea) diminutivo di Carduus (vedi) cardo: simile a un piccolo cardo
6599 cardunculus (Cynara, Centaurea) diminutivo di carduus cardo: simile a un piccolo cardo
972 Cárduus [Asteraceae] nome latino del cardo in Virgilio, derivato dal greco κάρδος cárdos (assonante con il sanscrito kar essere duro) o forse dal greco ἄρδις árdis pungiglione, punta dello strale, più difficilmente dal celtico ard aculeo, spina
973 carestiae (Phyteuma) specie dedicata nel 1810 dal Biroli a Giacomo Antonio Carestia (1769-1833), medico e botanico a Riva Valdobbia (NO); suo figlio abate Antonio Carestia (1825-1908) fu botanico ed esploratore, studioso della flora della Valsesia
974 Carex [Cyperaceae] dal nome classico latino cārex, caricis carice (in Virgilio), derivato dal greco κείρω keíro io taglio, riferimento al bordo tagliente di molte specie di questo genere
11532 caribaeus, a, um (Agave, Alternanthera, Pinus) da Caribaeae o Caribae Insulae: delle Piccole Antille o Indie occidentali
975 carícinus, a, um (Aloë, Bupleurum, Carex, Cyperus, Eryingium, Luzula) da Carex (vedi), genere delle Cyperaceae: simile a un carice
3940 caricus, a, um (Ficus) dal greco antico Καρία Caría, in latino Caria, in turco Kariye, in arabo karwija, appartenente alla Caria nell'Asia Minore: regione d'origine della pianta
976 carinátus, a, um (Brassica, Ceratochloa, Valerianella, Zephyranthes, Allium, Schoenoplectus, Gasteria) da cárina carena: carenato: con una parte sporgente a forma di chiglia o carena
6265 carinthiacus, a, um (Draba, Gentianella, Wulfenia, Cerastium, Sedum atratum ssp., Taraxacum, Ranunculus) della Carinzia, provincia dell'Austria
23412 carinthicola (Hieracium ssp.) da Carinthia Carinzia, storica regione austriaca, e da colo abitare: che vegeta in Carinzia
977 cariósus, a, um (Mateatia, Hydriastele, Gronophyllum, Amanita) da cáries carie: cariato, avariato, fracido; probabilmente per la facile deperibilità
9211 carisae (Limonium) specie trovata durante un'escursione finalizzata alla raccolta dal botanico tedesco Matthias Erben (1943-) e dalle sue due figlie, Isabelle e Caroline. La dedica deriva quindi dall'unione delle prime due sillabe dei loro nomi: Car+Isa
10816 Carissa [Apocynaceae] forma latinizzata del nome vernacolare indiano di questo genere
9191 carlesii, ii (Viola, Viburnum, Vaccinium, Quercus, Castanopsis) in onore del console britannico in Cina e Corea William Richard Carles (1848-1929) che raccolse piante in Cina, Corea, India e Giappone dal 1867 al 1896
979 Carlína [Asteraceae] etimo discusso; presumibilmente derivato per dissimilazione da cardina, a sua volta da *cardlina, diminutivo di carduus "cardo" (cfr. spagnolo e aragonese cardelina).
Una leggenda tarda (attestata con certezza a partire dalla seconda metà del Quattrocento) la connette - per paraetimologia - a Carlo Magno che l’avrebbe usata per curare i suoi soldati colpiti dalla peste. Linneo per errore la attribuì invece a Carlo V.
9194 carlinaefolius, a, um forma ortograficamente scorretta per carlinifolius (vedi)
980 carlinifolius, a, um (Carduus, Onopyxus, Stobaea) da Carlina (vedi), un genere delle Asteraceae e da folium foglia: con foglie simili a quelle della Carlina
12834 carlinoides (Carduus, Cirsium, Eryngium, Orobanche) da Carlina (vedi), un genere delle Asteraceae, e dal suffisso greco εἶδος eídos aspetto: simile a Carlina
17042 Carlosia [Caliciaceae] genere di funghi dedicato a Carlo Luigi (Carlos Luis) Spegazzini(1858-1926) botanico e micologo italiano naturalizzato argentino
 
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Come citare questa pagina: Acta Plantarum, 2007 in avanti - "Etimologia dei nomi botanici e micologici". Disponibile on line (data di consultazione: 25/03/2023): https://www.actaplantarum.org/etimologia/etimologia.php?n=c&p=1&o=1,0,1,0,0,0,1,2,3,4,5
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