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Nomenclatura e Caratteristiche
 
 

Valerianaceae
Valerianella carinata Loisel.

Riferimenti bibliografici:
Not. Fl. France: 149 (1810)

Entità presente in
Conti F. & al. (2005) An annotated Checklist of the Italian Vascular Flora. Palombi Editori, Roma, 420 pp

Per dettagli vedi la distribuzione regionale.

 
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RIFERIMENTI NEI PRINCIPALI REPERTORI
Checklist 2018, in Bartolucci & al., Galasso & al. e aggiornamenti
Valerianella carinata Loisel.

"Flora d'Italia", S.Pignatti, 2017-2019
Valerianella carinata Loisel.
Vol. 3 pg. 650 key 4-816

"An annotated Checklist of the Italian ...", F. Conti & al., 2005
Valerianella carinata Loisel.
pg. 180 riga 53

"Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982
Valerianella carinata Loisel.
Vol. 2 pg. 651

"Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Valerianella carinata Loisel.
Vol. 2 pg. 390

"Nuova Flora Analitica d'Italia", A.Fiori, 1923
Valerianella carinata Lois.
Vol. 2 pg. 517

NOMI ITALIANI
Gallinella carenata, Valerianella carenata


ETIMOLOGIA
Valerianella: [Caprifoliaceae] diminutivo del genere Valeriana (vedi), forse nel senso di piccola pianta che mantiene in buona salute
carinata: carenato, da cárina carena, chiglia della nave: con una parte sporgente a forma di carena:
(Acampe/ Saccolabium, Allium, Aloe/ Gasteria, Amaryllis/ Atamosco/ Hippeastrum/ Pogonema/ Zephyranthes, Aotus, Arenaria/ Pycnophyllum, Baccaurea, Berberis, Bogoria/ Chamaeanthus/ Gunnarella, Calamagrostis/ Deyeuxia, Callistachys/ Chorizema/ Oxylobium, Calytrix, Canscora/ Cracosna, Cliffortia, Clusia, Croton/ Oxydectes, Cyperus/ Mariscus, Durio, Eria/ Oxyanthera/ Phreatia/ Thelasis, Ericoila/ Eyrythalia/ Gentiana/ Qaisera, Hakea/ Hakea ulicina var., Huperzia/ Lycopodium/ Phlegmariurus/ Urostachys, Leucopogon, Myristica/ Palala/ Virola, Saxifraga, Thesium, Verticordia) per le foglie carenate inferiormente
(Accianthera/ Pleurothallis) per i petali con tre nervature prominenti, le due laterali carenate sulla superficie interna
(Acidosasa/ Metasasa, Fedia/ Masema/ Valeriana/ Valerianella) per il frutto carenato (Alpinia, Cussetia/ Dalzellia/ Lawia/ Terniola, Elleanthus, Tillandsia/ Vriesea/ Vriesea psittacina var.) per le carene sulle brattee dell’infiorescenza
(Ambrina/ Blitum/ Chenopodium/ Dysphania/ Neobotrydium/ Salsola, Comparettia/ Scelochilus, Disaccanthus/ Erysimum/ Streptanthus, Hepetis/ Pitcairnia, Hibbertia, Tapura) per i sepali carenati
(Amsinckia) per le nucule carenate
(Andersonia) per le bratteole dell’infiorescenza notevolmente carenate
(Anthurium) per i piccioli tricarenati sul dorso
(Antillamthus/ Pentacalia/ Senecio) per i piccioli decorrenti sul fusto che fanno apparire i giovani rami angolati inferiormente o notevolmente carenati
(Aspidistra) per le carene su ambo i lati degli otto lobi della corolla
(Aspidoglossum/ Schizoglossum, Gomphocarpus/ Krebsia/ Stenostelma/ Xysmalobium) per i lobi carenati della corona
(Asplenium) per il rachide carenato superiormente
(Astragalus/ Phaca/ Tragacantha) per le valve del legume carenate
(Brassica/ Sinabraca) per la siliqua carenata
(Dischidia/ Dischidiopsis) per le cinque carene longitudinali esternamente alla corolla
(Calceolaria/ Corybas/ Corysanthes) per la guaina fogliare carenata
(Calyptranthes/ Myrcia) per i rami, piccioli e nervature centrali carenati
(Campyloneurum/ Niphidium/ Pessopteris) per le scaglie del rizoma carenate verso l’apice
(Canthium/ Peponidium/ Plectronia) per le foglie carenate con i margini ricurvi verso l’alto
(Capanemia/ Quekettia, Microtatorchis/ Taeniophyllum) per sepali e petali carenati esternamente
(Caulinia/ Kennedia/ Physolobium) per la larga carena lunga quasi quanto le ali
(Chondrorhyncha/ Ixyophora) per la carena ottusa presente nella parte ventrale
(Chrysanthemum/ Glebionis/ Ismelia/ Matricaria, Isolepis/ Scirpus/ Trichelostylis) per le squame carenate
(Coelogyne) per la carenatura concava sui sepali e le tre carene sul labello
(Collabium, Crepidium/ Dienia/ Malaxis/ Microstylis, Cryptostylis, Diuris) per il labello carenato
(Columnea) per la lunga carena sulla superficie dorsale del tubo corollino
(Corydalis, Dichocarpum) per i semi carenati
(Cyathocalyx/ Drepananthus) per la nervatura centrale prominente delle foglie
(Cyrtochilum/ Trigonochilum) per la carena dietro la colonna
(Dampiera) per l’appendice gibbosa semicircolare sul tubo del calice
(Ficus) per le stipole carenate
(Freziera) per i piccioli e la nervatura centrale delle foglie carenati
(Galipea, Jasminum, Lisianthius/ Tachiadenus, Poikilogyne, Shonia, Tessmannianthus) per i lobi del calice carenati
(Gardenia) per le cinque evidenti carene sul calice
(Gasteranthus) per la carena dorsale longitudinale sulla corolla
(Gladiolus) per le foglie carenate da entrambi i lati
(Glochidion/ Phyllanthodendron/ Phyllanthus) per le stipole e i sepali carenati
(Guardiola) per le tre squame esterne notevolmente carenate
(Guarea) per le longitudinali carene sui frutti
(Habenaria) per la divisione intermedia carenata del labello tripartito
(Heleophylax ×/ Schoenoplectus ×/ Scirpus ×, Hypericum) per il caule carenato
(Leobordea/ Lipozygis/ Lotononis, Talisia) per la nervatura centrale delle foglioline prominente inferiormente
(Leochilus/ Oncidium) per l’apice del labello carenato
(Lepanthes) per la carena tra i due lobi del petalo
(Leptocereus) per le costolature o carene sul fiore e sul frutto
(Lesquerella/ Physaria) per le silique carenate da entrambi i lati
(Licaria) per la spiccata carena sui tepali
(Loxogramme) per il rachide carenato
(Lysimachia) per le creste sui lobi del calice
(Microchilus) per le tre carene sul labello che lo differenziano dalle specie congeneri
(Micromyrtus) per la prominente carena centrale longitudinale sui petali
(Mimosa/ Mimozyganthus) per il margine superiore del legume carenato
(Neoregelia) per la carena ottusa esternamente alla base della foglia
(Oromosia) per la carena prominente sul frutto
(Paspalum) per il rachide carenato
(Philodendron) per i profilli bicarenati e i margini dei piccioli notevolmente carenati
(Primulina) per la superficie ventrale della corolla longitudinalmente ripiegata a formare una sorta di carena
(Psilochilus) per i sepali dorsalmente carenati e la base del labello bicarenato
(Psittacanthus) per gli internodi carenati
(Ptilotus) per la nervatura centrale prominente delle bratteole
(Sarcolobus) per i follicoli carenati inferiormente
(Selaginella) per l’apice carenato delle foglie
(Setaria) per il lemma superiore notevolmente carenato
(Terminalia) per la parte centrale del frutto carenato da un lato e piatto dall’altro
(Tovomita) per le cinque carene longitudinali sul frutto
(Xylopia) per la carena sui petali esterni
(Xyris) per le brattee carenate verso l’apice


TASSONOMIA FILOGENETICA
 
Magnoliophyta 
 
Eudicotiledoni 
 
Asteridi 
Ordine
Dipsacales Juss. ex Bercht. & J.Presl 
Famiglia
Valerianaceae' Batsch
Tribù
 
Genere
Valerianella Mill.

Reveal J.L. (2011): Genere attribuito alla stessa famiglia
Superordine       Asteranae Takht.
Ordine                Dipsacales Juss. ex Bercht. & J. Presl
Famiglia             Valerianaceae Batsch


Stevens, P.F. (2014, ver.14, APW): Genere attribuito a diversa famiglia
Ordine                Dipsacales Juss. ex Bercht. & J. Presl
Famiglia             Caprifoliaceae Juss.





LINK AD ALTRI REPERTORI ESTERNI

FORMA BIOLOGICA
T scap - Terofite scapose. Piante annue con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

TIPO COROLOGICO
Euri-Medit.-Orient. - Dalla Balcania alla Turchia ed Egitto.

ESOTICITÀ
Entità indigena

PROTEZIONE
Entità non protetta

UTILIZZI
 
  Entità commestibile Entità officinale
Entità commestibile
Entità officinale


Pianta vascolare con fiori e semi (Angiospermae). Colori dominanti del perianzio:
blu, violetto o celeste


SEMI ED ALTRE UNITÀ PRIMARIE DI DISPERSIONE

Il frutto è un nuculanio con 2 logge sterili ,1 fertile e con un solo seme, di circa 2-3 x 1-1,5 mm , oblungo, ricurvo e quasi quadrangolare con un profondo solco longitudinale.
ROSETTE FOGLIARI

Foglie 1nervie, spatolate (6-9 x 30-40 mm).



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